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Torri, l’opposizione attacca la maggioranza: “Manca il rispetto istituzionale”

Dalla mancanza del rispetto istituzionale alla possibilità negata di fare interrogazioni e interpellanze. Il capogruppo di Fratelli d'Italia spiega a Roma Today l'indignazione delle opposizioni

“Mancanza del rispetto istituzionale”. E’ stata questa la motivazione che nel corso dei mesi ha indignato sempre di più i gruppi di opposizione alle Torri. Una indignazione crescente che potrebbe degenerare in azioni molti forti come l’occupazione del consiglio.

Quali sono nel dettaglio le azioni della maggioranza che non hanno trovato d’accordo le opposizioni? A spiegarlo è Nicola Franco, capogruppo Fratelli d’Italia del consiglio municipale. “I consigli sono sempre meno democratici, spesso vengono sospesi proprio per i toni accesi perché non è più possibile fare interrogazioni, interpellanze, e alle richieste scritte viene risposto dopo mesi” ha puntualizzato Franco. Alla base del disappunto quindi la mancanza del rispetto istituzionale che tutte le opposizioni contestano al governo di maggioranza. “Stiamo camminando uniti – ha precisato ancora il capogruppo con riferimento agli altri gruppi di opposizione (Lista Marchini, Partito Democratico) – una buona parte della maggioranza, insieme con il presidente del consiglio, manifesta continua arroganza alzando un muro e facendo cadere, di fatti, il ruolo delle opposizioni”.

La vicenda ha avuto tra gli altri un punto focale che ha determinato ancora di più la rottura tra i gruppi maggioranza e opposizione: “Nei giorni scorsi la goccia che ha fatto traboccare il vaso – Franco ha spiegato – proprio per discutere di questo atteggiamento è stata convocata una commissione trasparenza controllo e garanzia alla quale però non solo non si è presentata la maggioranza ma nemmeno il direttore del Municipio convocato proprio per chiedere il rispetto del regolamento”. I fatti risalgono alla mattina di mercoledì: “Il vice presidente del consiglio Fonti (FdI) ha scritto una lettera per chiedere la convocazione di una commissione congiunta, anche a porte chiuse e la risposta della maggioranza è stata invece la convocazione di una capigruppo per lunedì mattina (27 febbraio ndr) senza nessun riferimento alla problematica da noi sollevata”.

Come si comporterà dunque l’opposizione? “I prossimi passi saranno interessare ancora il Prefetto e il segretariato generale, se non entro giovedì non sarà convocata una commissione ad hoc occuperemo il consiglio”.

“La trasparenza tanto sbandierata dal Movimento Cinque Stelle non ha riscontro nei fatti – ha puntualizzato Fabrizio Compagnone (Pd), presidente della commissione trasparenza alle Torri - Chi governa Roma è chiamato al cambiamento ma qua si parla di una gestione tutt’altro che mutata”. Anche Compagnone ha puntato il dito sulla mancanza del rispetto istituzionale e del modus operandi: “Nei giorni scorsi la commissione congiunta scuola e lavori pubblici è stata prima sospesa, poi interrotta, qui si evince l’incapacità a gestire l’aula – ha concluso quindi Compagnone – i temi sono stati poi discussi nella stanza dei bottoni piuttosto che in una di vetro come tante volte annunciato dai pentastellati”.

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