Mercoledì, 4 Agosto 2021
Tor Bella Monaca Tor Bella Monaca

Nuova Tor Bella Monaca: i dubbi e le paure dei residenti

I residenti del quartiere temono di perdere le proprie case, di essere destinati ad altri quartieri e nutrono dubbi sul nuovo piano di riqualificazione che il sindaco presenterà il prossimo 3 novembre. Ecco cosa ci hanno raccontato

cid_9zrgxehzetChe ne pensa della proposta del Sindaco di abbattere i palazzi per farne altri nuovi di zecca? “Ma  ndò ce vonno mannà…? Spostarsi da qui… significherebbe ricominciare da capo. Abbiamo lottato troppo per  il nostro quartiere fino ad oggi. Non ce la facciamo a pensare ad una cosa del genere…”. Queste le  reazioni a caldo dei cittadini di Nuova Tor Bella Monaca, alla proposta del Sindaco di demolire i palazzi per poi ricostruirli. Ricostruirli dove? Nella stessa zona? Sono troppi i dubbi, ma per la maggior parte degli abitanti sono già delle certezze: i palazzi verranno demoliti e loro saranno sbattuti fuori.

"Verremo spediti in palazzine nuove, ma non a Tor Bella Monaca. C'è chi dice a Pomezia, chi a San Vittorino, chi a Santa Palomba". La paura è quella di finire in zone disabitate, dove bisognerà ricominciare tutto da capo. I nuovi edifici, invece, stando ai rumors sempre più forti, sorgeranno su “Tenuta Vaselli”, a ridosso della sorgente che distribuisce l’acqua a tutti i romani. "Gli appartamenti nuovi andranno in vendita, e saranno soltanto di chi se li potrà comprare", aggiungono i cittadini.
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I  residenti digrignano i denti: “Riqualificare il quartiere, sì! Come si può pensare di migliorare un quartiere, senza chiedere alla gente che vive in quel posto!”. A dire il vero, il Sindaco ha specificato che intende “indire un’ampia consultazione territoriale”? Tutto d’un fiato chiosano: “e come la vuole fare la consultazione dentro l’Università di Tor Vergata? Dovrebbe venire qua, e incontrare tre o quattro rappresentanti della zona. Ascoltarci. Confrontarsi con noi!”. Non mostrano dubbi, né incertezze, quando affermano che qualsiasi tipo di intervento per la riqualificazione deve svolgersi  in un confronto con le parti sociali, rispettando le esigenze e i bisogni di chi vive il quartiere da quasi trent’anni. Di chi sa, dall'intimo del cuore, cosa significa trasferirsi dal centro di Roma per andare a vivere in un’area territoriale tutta da edificare.

Prima non c’era tutto quello che c’è oggi. Non c’erano le scuole, ed oggi ci sono. Non c’erano i servizi di prima necessità: poste, farmacie, linee di trasporto, supermercati. Ed oggi ci sono. Ventisette anni fa, bisognava camminare otto km per raggiungere un negozio. Oggi è quasi tutto a portata di mano. Soltanto grazie alla forza di volontà della sua gente. Attraversiamo via dell’Archeologia. Palazzi grigi di dieci, undici piani, si dispongono l’uno accanto all’altro, quasi a costituire una muraglia protettiva. Sono quelli incriminati, quelli da distruggere. Ci fermiamo davanti all’R5, una delle peggiori. Poi ci sono le due palazzine dell’R3, le  più degradate, almeno così ci dicono, tra tutte le diciassette torri. Le chiamano così: le torri. Sono ventuno in tutto, di cui tredici sono di proprietà del Comune.

Perlustriamo la zona dei palazzi con uno dei residenti. Si vede che gli interventi di ristrutturazione non vengono eseguiti da parecchio tempo. Ma la colpa di chi è? Degli abitanti? Certo che no. Il residente che ci accompagna non esita a dire come la pensa: “la colpa è del Comune e del Municipio, che non hanno mai mosso un dito. E, durante questi ultimi due anni, la situazione è notevolmente peggiorata. Ora stiamo lottando per instituire  un centro sociale per gli anziani…”.

Il 3 novembre, il Sindaco  presenterà il masterplan presso l’Università di Tor Vergata.  Si conosceranno i particolari del progetto.  Ma ci tiene a  sfatare ogni equivoco: “a Tor Bella Monaca prima verranno costruite le nuove abitazioni, poi verranno demolite quelle vecchie; inoltre i nuovi edifici sorgeranno nella stessa zona, non ci sarà un grosso impiego di nuovi quartieri, ma grosso modo l'area rimarrà la stessa. E’ prevista una trasformazione del quartiere non violenta ma progressiva, lotto per lotto. L’ufficio stampa del Comune di Roma, ribadisce: “gli abitanti di Tor Bella Monaca non verranno mandati via dal loro quartiere".
 

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