Lunedì, 20 Settembre 2021
Tor Bella Monaca Torre Angela / Viale Duilio Cambellotti

Torri, Roberto Romanella presidente: "Il Municipio VI sarà la casa dei cittadini"

A poche ore dalla vittoria che vede trionfare il Movimento Cinque Stelle alle Torri, Roberto Romanella il nuovo presidente: "Il Municipio sarà la casa dei cittadini"

E' Roberto Romanella il neo eletto presidente al Municipio delle Torri. Il Movimento Cinque Stelle porta a casa una vittoria schiacciante affermandosi con il 72,65% di consenso contro il 27,35% della coalizione di centrodestra guidata da Nicola Franco. "Da oggi si inizia a lavorare sul serio", è il commento del nuovo minisindaco del parlamentino VI. 

"Il Municipio sarà la casa dei cittadini", lo aveva annunciato già alla presentazione della lista del movimento in viale Cambellotti nello scorso mese di maggio e oggi lo ribadisce. E' un presidente sorridente ed entusiasta Roberto Romanella che a poche ore dall'esito elettorale commenta: "Sono un po' sconvolto - esordisce - ringraziamo gli elettori per averci scelto, da oggi si inizia a lavorare sul serio". Una sfida importante quella vinta alle Torri dove il Movimento ha disintegrato prima il centrosinistra, impedendogli di arrivare al ballottaggio e poi il centrodestra al secondo turno. "Con noi i cittadini tornano ad impadronirsi delle istituzioni senza delegare - continua Romanella - Incontreremo i comitati di quartiere e le associazioni" - anticipa sull'impronta che il movimento darà al governo municipale. 

Che al Municipio delle Torri ci fosse aria di "cambiamento" lo si è evinto già al primo turno quando i pentastellati hanno ottenuto il consenso maggiore e il centrosinistra è uscito sconfitto regalando al centrodestra la possibilità di andare al ballotaggio. "Noi ci siamo e ci crediamo con la nostra coerenza e la nostra identità, oggi è un nuovo giorno, da qui si riparte insieme nel nome dell'unità" è il commento che il candidato Nicola Franco diffonde dalla sua pagina Facebook all'indomani della sconfitta. 

Qui alle Torri già da tempo il partito democratico con l'affaire Scipioni, presidente uscente, ha subito spaccature e abbandoni nel corso dei mesi tra mozioni di sfiducia e nomina di capigruppo calati dall'alto. Ed è così che al voto del 5 giugno Scipioni, cacciato da Orfini e Migliore insieme ai fedelissimi, ha corso da solo con una sua lista. Tra i fedelissimi anche Mastrangeli che però sale sul carro offerto dalla coalizione Marchini e si candida presidente. Dal partito centrale viene dunque designato Dario Nanni, ex consigliere comunale della giunta Marino, come candidato presidente che però non riesce ad arrivare al ballottaggio. Ci arriva Nicola Franco, espressione del centrodestra che rispetto al primo turno guadagna solo mille voti in più e che questa volta è sostenuto anche dalla Lista Marchini. 

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