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Lutto nel Municipio VI, il Covid si porta via Marco Venanzi e Antonio Cerone. Il ricordo del presidente Romanella

Due figure importanti per viale Cambellotti seppure impegnate in ambiti diversi: Marco proprietario del bar e Antonio responsabile dell’ufficio tecnico

Una brutta giornata per il Municipio VI segnata dal lutto per la scomparsa di due uomini che in viale Cambellotti erano conosciuti da tutti. Marco Venanzi, proprietario del bar Teatro Bio Torre e Antonio Cerone impiegato da molti anni presso l’ufficio tecnico nell’ambito dell’edilizia privata. Entrambi sono scomparsi a causa del Covid-19 dopo aver combattuto per settimane contro il virus. Marco aveva 55 anni, Antonio ne avrebbe compiuti 64 il prossimo febbraio.

Nessuno ha mai varcato la soglia di viale Cambellotti senza entrare almeno una volta all’interno del bar Teatro Bio Torri per prendere un caffè o un panino. Il locale, posto proprio di fronte all’ingresso del municipio e di fianco al teatro, era gestito da Marco e dalla sua famiglia, diventato noto anche per essere sprovvisto di slot machine. Al nostro giornale, Marco Venanzi qualche anno fa spiegava la motivazione alla base della scelta: “Voglio dormire tranquillo, quando torno a casa voglio sapere che nessuno si è rovinato nel mio bar”. Una decisione coraggiosa che gli aveva fatto guadagnare stima e fiducia. Nel 2017 ricevette anche la visita di Laura Boldrini. Lo scorso 6 novembre, già ricoverato in ospedale, dalle pagine di Fb lanciava un monito agli amici “Cercate di stare a casa il più possibile, fatelo per voi e per i vostri cari, è un’esperienza bruttissima”.

Antonio Cerone, conosciuto da tutti come ‘Tonino’ era impiegato da tempo presso l’ufficio tecnico del municipio: “La memoria storica” lo ha definito Roberto Romanella, presidente del sesto che ha raccontato: “Ci siamo sentiti durante la malattia e aspettavamo il suo ritorno. Sono affranto, Marco e Tonino sono state due persone buone, sempre disponibili, merce sempre più rara”. Anche Giancarlo Colella, consigliere del M5s, già presidente della commissione patrimonio che ha lavorato a stretto contatto con Cerone: “Una persona squisita, attenta a ogni cosa, ha ricevuto anche un encomio dalla sindaca, senza parole per la sua scomparsa”. “Con lui mi legava un rapporto di 15 anni, non solo professionale ma anche di amicizia – ha sottolineato Valter Mastrangeli, consigliere municipale: “Un anno, quando ero assessore ai lavori pubblici siamo andati in Dipartimento per presentare dei progetti, il nostro municipio era l’unico su Roma ad averlo già pronto grazie al lavoro di Tonino che vi aveva dedicato anche il mese di agosto. Entrambi persone squisite”.

“Una giornata di dolore per il Municipio VI ci hanno lasciato due amici sempre disponibili e affabili. Un periodo davvero difficile, solo uniti e stando tutti attenti alle disposizioni possiamo uscirne. Sentite condoglianze alle rispettive famiglie da tutta la comunità democratica del Municipio VI” il commento di Fabrizio Compagnone, capogruppo del Partito democratico.

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