Venerdì, 19 Luglio 2024
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VI Municipio, al lavoro i percettori del reddito di cittadinanza

Approvati in giunta i "Progetti utili alla collettività" che riguarderanno 25 mila abitanti del territorio

Un vero e proprio esercito di percettori del reddito di cittadinanza che andranno ad occuparsi soprattutto di decoro urbano e verde pubblico. Via libera nel VI Municipio ai “Progetti utili alla collettività”, meglio conosciuti con l’acronimo di “Puc”. È stata infatti approvata una direttiva di giunta, lo scorso 29 maggio, grazie alla quale potranno partire le chiamate per gli oltre 25 mila abitanti del territorio delle Torri beneficiari del sussidio. Prima, però, di vedere al lavoro i percettori del reddito servirà del tempo per preparare i progetti e trovare accordi con le realtà del terzo settore.

Cosa sono i Puc

Sono tenuti ad offrire la propria disponibilità allo svolgimento delle attività nell’ambito dei “Progetti utili alla collettività” i beneficiari del reddito di cittadinanza nel contesto del “patto per il lavoro” e del “patto per l’inclusione sociale”. Questo, però, non vuol dire che ogni percettore potrà essere idoneo a svolgere determinati lavori. Per ogni intervento previsto, infatti, occorrerà stilare dei progetti ad hoc e, sulla base di questi, individuare i profili più idonei. Sono esclusi dalle chiamate alcune categorie di persone, come quelle che frequentano un regolare corso di studi, gli over 65, i disabili, chi deve prendersi cura di bambini al di sotto dei 3 anni o di persone disabili o chi frequenta corsi di formazione.

Come funzionano

Una volta preparati i progetti, all’interno dei quali dovranno essere specificati gli obiettivi da raggiungere, gli idonei dovranno collaborare per almeno 8 ore settimanali, fino ad un massimo di 16 ore, senza ricevere alcun compenso. I progetti dovranno essere preparati dal Municipio coinvolgendo anche gli enti del terzo settore mediante una procedura ad evidenza pubblica.

Lavori per la comunità

Il reddito di cittadinanza è stato da sempre duramente contestato dalle forze politiche di centrodestra. Per questo, non è un caso che il presidente del Vi Municipio, Nicola Franco, nella nota con la quale ha annunciato l’avvio di questa iniziativa, abbia detto che la chiamata per questi lavori di pubblica utilità “servirà anche da cartina di tornasole per vedere quanti saranno disposti a lavorare in cambio del reddito e quanti, al contrario, si approfittavano della comunità”.

“Con la direttiva di giunta del 29 maggio 2023, abbiamo dato mandato agli uffici per predisporre questo progetto che ora è ufficialmente in partenza, nell’ambito dei patti per il lavoro e per l’inclusione sociale – scrive Franco in una nota - così facendo andremo a intercettare tutti i beneficiari del reddito di cittadinanza per chiedere loro, qualora siano nelle condizioni di poterlo fare, di collaborare per almeno 8 ore settimanali, fino a un massimo di 16, ai progetti utili alla collettività”.

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