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INTERVISTA | Primarie Municipio VI, Fabrizio Compagnone (Pd): “Impegno e competenza saranno i cardini della mia politica"

È in corsa per la sfida elettorale del prossimo 20 giugno che vede in campo il centrosinistra per eleggere i candidati alle elezioni di autunno

Fabrizio Compagnone è capogruppo uscente del Partito democratico al sesto municipio. È stato consigliere dem in viale Cambellotti anche durante la precedente giunta di centrosinistra ricoprendo il ruolo di presidente delle commissioni bilancio e patrimonio. È candidato alle primarie del centrosinistra al sesto municipio con il Partito democratico. “Competenza, impegno e costanza saranno le parole d’ordine della mia politica” ha detto a Roma Today.

Perché si candida alle primarie del centrosinistra?

Credo di aver maturato un’esperienza amministrativa adeguata e una significativa conoscenza del territorio. Questo mi permette di partecipare in maniera consapevole alla competizione interna, con l’auspicio di arrivare poi al governo del municipio.

Non pensa che le primarie possano essere divisive?

Le primarie sono nello statuto del Partito Democratico, per la scelta di ruoli monocratici come il presidente del Municipio. Se il clima è quello giusto, possono essere da una parte il banco di prova per le prossime amministrative e dall’altra una vera festa di partecipazione democratica con tutti i cittadini che si rispecchiano nei valori e nelle idee del centrosinistra.

Se vincesse lei le primarie del 20 giugno quali tematiche riterrebbe centrali per compattare il centrosinistra alle amministrative di ottobre?

Competenza, impegno e costanza per approcciarsi ai problemi del territorio e progettare insieme soluzioni. Abbiamo la necessità di allargare in maniera ordinata a tutte realtà civiche e di buon senso che si rispecchiano nei nostri valori.

Quali sono le priorità che affronterebbe se venisse eletto?

Dobbiamo in primis rilanciare un patto sociale con i cittadini e con le associazioni del terzo settore per dare forza alla tenuta socio-economica del territorio. E al tempo stesso aggredire amministrativamente tutte quelle situazioni ferme per inadempienze burocratiche, impiantare idee e progetti  che si trovano attualmente in una fase di stallo e che sono fondamentali per rilanciare la vita quotidiana dei cittadini.

Che cosa, assolutamente, non mancherebbe in municipio se lei fosse presidente?

L’ascolto e la condivisione della vita amministrativa da parte dei cittadini, comitati e associazioni che impegnano il loro tempo prezioso per il bene comune. Il Municipio diverrebbe, davvero, un’Agorà. Dove tutti possono collaborare ai processi decisionali dell’amministrazione, ideando anche nuovi strumenti di partecipazione.

Che voto da’ alla passata amministrazione?

Mediocre, come il loro modo di gestire la cosa pubblica. Tranne qualche figura che è riuscita più o meno a svolgere appena sufficientemente il suo lavoro. per il resto questa passata consiliatura è stata, per molti aspetti, un’esperienza imbarazzante. Mi auguro che i cittadini ne prendano atto in maniera seria e concreta.

Un giudizio sul Movimento Cinque Stelle?

Il giudizio sul Movimento è in perfetta linea con il giudizio sull’amministrazione: nessun distinguo tra i due. Un problema si ma anche un loro stesso limite, infatti tanti attivisti stanno aderendo ad altre liste civiche molto vicine al Movimento, togliendo linfa vitale al partito.

Augurandole che vada tutto bene, immaginiamo però uno scenario nefasto per il suo schieramento politico con un turno di ballottaggio che vede solo centrodestra e M5s. Come si comporterebbe?

Non credo che questa volta sia possibile uno scenario del genere. Perché il trend che c’è dalle ultime amministrative è in ascesa. Il lavoro fatto sul territorio è immane, ognuno per le proprie competenze. Tutto il mondo del centro sinistra sta lavorando nella stessa direzione. Quindi siamo convinti che andremo al ballottaggio.

Che rapporto ci sarebbe con il M5s?

Con gran parte di questa maggioranza non ci sono le condizioni minime di dialogo per i motivi già espressi. Per il resto decideranno loro cosa fare, se supportarci o meno al ballottaggio. Ovviamente da parte nostra, solo se ci saranno le condizioni saremo aperti ad un dialogo fattivo.

Perché i cittadini del sesto dovrebbero scegliere lei?

Non è più tempo delle improvvisazioni e degli esperimenti. C’è bisogno di persone con esperienza amministrativa, di conoscitori attenti del territorio in tutte le sue articolazioni. C’è bisogno di uomini e donne che all’indomani dell’elezione sappiano come intervenire. Questo municipio ha mille sfaccettature, non è un solo quartiere. Credo che, in questi anni d’impegno reale e fattivo sull’intero territorio municipale, ai cittadini sia chiaro il nostro modo di lavorare, la passione che mettiamo per far difendere le nostre idee e, sì me lo lasci dire, credo che i cittadini abbiano anche visto i risultati che abbiamo messo in campo per migliorare questo territorio. Perché guardi, è troppo facile etichettare come ‘periferia’ il sesto municipio e usarlo come set cinematografico in campagna elettorale. Io, noi, in periferia ci siamo nati e per questa periferia vogliamo batterci, gli slogan ad effetto li lasciamo agli altri.

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