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Tor più Bella, ma non per tutti: l'associazione riqualifica la torre e viene minacciata

L'associazione Tor Più Bella da tempo si occupa della riqualificazione di una delle torri di viale Santa Rita da Cascia oltre ad essere impegnata in attività socio-culturali

"Ci accusano di fare la spia, di combattere lo spaccio e così ci minacciano dandoci appellativi riplorevoli". E' questa la denuncia di Tiziana Ronzio, presidente dell'associazione Tor Più Bella, la realtà che da circa due anni opera nel quartiere Tor Bella Monaca. L'associazione, nello specifico, si occupa di riportare la "normalità" all'interno di una delle torri di viale Santa Rita da Cascia. Come? Con gesti che appartengono al quotidiano, manutenzione degli spazi verdi, pulizia delle scale, segnalazioni all'Ater per interventi urgenti e cerca di dare decoro allo stabile anche attraverso la realizzazione di murales, come l'albero disegnato nell'androne del palazzo.

Tor Più Bella ha aiutato anche Toni, legato a particolari dipendenze, consentendogli una possibilità di integrazione sociale. Tutto questo però a qualcuno non è piaciuto, soprattutto ad alcune famiglie che vivono nella torre. 

"Non abbiamo messo in piedi una crociata contro lo spaccio perché non possiamo sostituirci alle istituzioni – ha continuato Ronzio – ma lavoriamo affinchè la gente sia orgogliosa di vivere qui perché noi non siamo cittadini di serie B e non ci dobbiamo vergognare se viene qualcuno a trovarci, noi siamo orgogliosi di vivere a Tor Bella Monaca". Nel tempo, la perseveranza e il coraggio, in primis delle donne dell'associazione Tor Più Bella, hanno dato i loro frutti: "Sono tanti gli interventi di manutenzione che sta svolgendo l'Ater anche in seguito alle nostre ripetute richieste, sono state messe le trappole per i topi, in questi giorni stanno montando il motore al terzo ascensore, sono intervenuti per la caduta di calcinacci mettendo anche delle recinzioni che poi qualcuno ha tolto, nei giorni scorsi è stato lanciato un masso di circa 20 kg mentre un giardiniere stava lavorando". E tra le tante cose fatte ha aggiunto: "Stiamo cercando di riportare il rispetto  nell'assegnazione dei posti macchina, i citofoni sono stati riallacciati e adesso funzionano, non è mica cosa da poco se un'ambulanza può citofonare al civico giusto? Qui a Tor Bella Monaca non succede sempre". E tutto questo lo fanno autotassandosi. 

Ronzio ha aggiunto: "Qualcuno però continua a minacciarci. Si tratta di pensionati che però non ci spaventano. Infine ha concluso: "Ringrazio tutte le persone che in qualche modo ci sono vicine anche se il loro contributo non è economico ma a modo loro ci aiutano ad andare avanti con piccoli gesti". 

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