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"La forza degli anni": la disabilità che rende bella una periferia

La mostra espone opere realizzate da ragazzi disabili 

Il laboratorio museo di arte sperimentale a Tor Bella Monaca è realtà da quasi dieci anni ma ogni anno riesce a stupire e emozionare un numero sempre maggiore di cittadini, soprattutto studenti. Quest’anno, la Comunità di Sant’Egidio, in via dell’Archeologia, ha inaugurato la mostra dal titolo “La Forza degli animi”: artisti disabili si rapportati con l’universo degli anziani e si sono cimentati nella realizzazione di opere d’arte.  La mostra è stata inaugurata lo scorso 10 novembre. 

"Un'esperienza per apprezzare le disabilità"

“Le opere affrontano temi come l’alleanza tra le generazioni, il valore della memoria e soprattutto propongono alternative all’istituzionalizzazione degli anziani, suggerendo di guardare alla fragilità (degli anni ma anche delle diverse condizioni di disabilità) come ad un valore prezioso da difendere” hanno spiegato dalla Comunità di Sant’Egidio. “Molti gli studenti delle scuole romane in questi giorni hanno visitato la mostra, un'esperienza che permette ai più giovani di scoprire e apprezzare il mondo degli anziani e delle persone con disabilità, superando paure e pregiudizi”, hanno aggiunto. Dopo la visita alcuni ragazzi hanno scritto sul registro del museo: "Ognuno ha bisogno di essere ascoltato e questo è il posto giusto per sentirsi ascoltati" (Filomena); "Mai stati soli, mai lo saremo e mai lo sarete, questo posto ne è la prova" (Alice).

I vincitori

Il 1° premio è stato vinto da "Anziani Invisibili", un'istallazione realizzata a più mani che mostra la presenza e allo stesso l'invisibilità degli anziani. Secondo e terzo posto rispettivamente a Marzia Pompilio con "A mio nonno Salvatore" e a Rosaria De Leo e Fabio Cigoi con "Percorsi".

La lettera di Annamaria 

Annamaria è una ragazza disabile che ha raccontato in una lettera scritta al termine del laboratorio la condizione di una donna anziana:

Anna è una donna anziana di 82 anni che ha sempre cercato di non essere di peso a nessuno neanche ai suoi nipoti… sola dentro quello appartamento non poteva più starci. Le sue dimenticanze di prendere le medicine certe mattine, la sua difficoltà che ha di uscire di casa per fare la spesa. E quando ha incominciato a sentirsi così che i suoi movimenti i suoi passi a sentirli lenti ha deciso di andare in un istituto specializzato per le persone della sua età. Senza mai più pensare di rifare il letto cucinare e senza fastidio per nessuno. Per un po’ non aveva dormito per via di tutte le sue cose che gli mancano i mobili la sua biancheria i piatti le fotografie al muro gli odori i rumori le pentole tutte queste cose che per lei era tutto normale. Quando entra in istituto si è resa conto che tutto questo gli manca. Anna con il tempo un po’ dimentica che giorno è perché per lei è diventato tutto uguale come se non ci fosse mai niente da aspettare. E le sue cose…non ci vorrebbe niente a comprare le pile di ricambio per la radio i fazzoletti di carta i succhi di frutta e una rivista. Non ci vorrebbe niente se stesse fuori. E ora tutte queste cose gli arrivano quando vengono di tanto in tanto i suoi nipoti che vengono da lontano. E lei per i suoi nipoti non vuole essere un peso. E Anna si è resa conto che con il passare dei giorni nessuno dice il suo nome. E per lei quando più nessuno ti chiama per nome…per lei è come se gli mancasse l’aria è va a finire che il suo nome se lo dimentica anche lei.

Annamaria Cordone

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