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Marco Conte e le sue torte

Marco Conte e le sue torte

Tor Bella Monaca: Il Pescatore, il boss delle torte del VI Municipio

Il primo locale l'ha aperto papà Piero nel 1978, a Torre Angela. Oggi Marco Conte gestisce il noto negozio di via Aspertini: "Sogniamo di ingrandirci, rimanendo in zona però. In fondo, si sta così bene a Tor Bella Monaca"

La storia della pasticceria il “Pescatore” di Tor Bella Monaca ricorda un po’ quella di Buddy Valastro del New Jersey: un’attività che ha radici lontane, fatta con i sacrifici della famiglia, l’impegno e il lavoro costante dei dipendenti dietro al bancone. Papà Piero ha iniziato a lavorare a Torre Angela nel 1978: faceva lieviti, cornetti, fornitura ai bar. Poi, nel’88, ha aperto un piccolo punto vendita a via Squinzano con torte e pasticcini.

il pescatore-2“Anche mio nonno, Amleto, era pasticcere – racconta Marco Conte, 33 anni,  che gestisce il negozio di Tor Bella Monaca –: da giovane lo chiamavano ‘il pescatore’ perché amava stare con la canna da pesca sulle rive del Tevere. Nel 2001 abbiamo aperto il locale di via Aspertini 428, puntando solo alla vendita al pubblico. C’era chi diceva, all’epoca, che questa pasticceria fosse troppo bella per Tor Bella Monaca. Anno dopo anno, siamo diventati un punto di riferimento per il quartiere e le zone limitrofe. Nel 2007 il negozio di via Squinzano si è trasferito a via Chirone. Ho iniziato il mio percorso formativo nel 2000 a Tor Carbone, facendo l’istituto alberghiero. Poi ho concluso l’iter a Laurentino 38. Ma la scuola non ti prepara al lavoro. Ho studiato, in particolare, nel settore del ricevimento e facevo tutto. Nella vita, se vuoi dirigere un negozio, prima devi saper fare”.

Il sabato e la domenica, a via Aspertini, la fila è lunghissima e bisogna prendere il numeretto. “Nel weekend lavoriamo moltissimo – continua Marco –: a Torre Angela c’è la mia famiglia dietro il bancone e in cucina e in tutto siamo in 18 a lavorare. Prepariamo il 30% di mignon e il 70% di torte e paste. Utilizziamo solo panna fresca e realizziamo la crema con latte intero e tuorli. Puntiamo tutto sulla qualità e sulla freschezza degli ingredienti, con un prezzo sicuramente contenuto. Le torte che produciamo sono stagionali: le più richieste sono la charlotte classica, la charlotte al cioccolato, la mimosa e la torta all’arancio. Ultimamente stanno andando molto le torte con cioccolato e panna. C’è anche la nostra “Torta Pescatore” con arancio dentro e fuori il cioccolato, che ricorda il sapore della ‘Fiesta’. Alcuni clienti ci hanno chiesto la sbriciolata come viene presentata nei ristoranti. Lavoriamo anche per qualche hotel di nicchia e vendiamo anche tramezzini, panini e rustici: li prepara Franco, un nostro collaboratore da 20 anni. Un’altra nostra specialità, nei mesi estivi, è il gelato: abbiamo 16 vaschette e usiamo frutta fresca e latte fresco intero. Come gusti nuovi abbiamo il Kinder Bueno e la Nutella, certificato dalla Ferrero e pistacchio, crema e cioccolato che sono i nostri cavalli di battaglia”.

Neanche la crisi ha fermato il successo del Pescatore: i negozi della famiglia di Marco riscuotono consensi sempre più grandi, di anno in anno, proponendo prodotti creativi e adatti ad ogni stagione, con una cura speciale per il particolare e per le esigenze dei clienti.
“Il nostro è un impegno costante – conclude il pasticcere –: stiamo sempre sul prodotto, cercando di capire anche i problemi dei nostri clienti. Ormai siamo tutti mezzi psicologi. Devo ammettere che non abbiamo risentito della crisi: le statistiche dicono che in periodi economici negativi le persone sono più invogliate a ‘premiarsi’, a comprare il dolcetto per la domenica. Vogliamo continuare a crescere, sogniamo di ingrandirci un po’, ma rimanendo in zona. In fondo, si sta tanto bene a Tor Bella Monaca”.

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