Mercoledì, 28 Luglio 2021
Tor Bella Monaca Tor Bella Monaca / Viale Santa Rita da Cascia

Viale Santa Rita da Cascia, 75 famiglie senza acqua da 5 giorni: “Siamo pronti alla protesta”

Gravi carenze strutturali più volte segnalate

Fogne otturate e liquami che fuoriescono dalle tubature, perfino dai rubinetti. Non solo, da cinque giorni la torre di viale Santa Rita da Cascia a Tor Bella Monaca, civico 100, è a secco: senz’acqua. Gli inquilini dello stabile di proprietà del Comune non sanno più cosa fare, ne a chi a rivolgersi visto che “anche l’ufficio di igiene non ha competenza” hanno commentato ai nostri taccuini. Ma qui, nell’ultima torre del viale una cosa è certa: “Se la situazione non torna alla normalità passeremo alle proteste”. 

“Le nostre case sono pericolanti”

E’ da tempo che gli inquilini della torre “combattono” contro problemi strutturali, soprattutto dal 30 ottobre dello scorso anno quando scosse sismiche hanno colpito alcune zone della città. “L’edificio già visibilmente deteriorato ha subìto notevoli danni – ha raccontato indignata un’inquilina – cornicioni crollati, pavimenti rialzati, in quella circostanza non si aprivano neppure porte e finestre tanto da convincere l’ufficio tecnico del Municipio a confermare la necessità della messa in sicurezza”. Poco dopo in viale Santa Rita da Cascia 100 sono arrivati anche i tecnici degli uffici comunali che si occupano di stabili pericolanti: “Della loro relazione però non c’è traccia - hanno continuato gli inquilini – nemmeno in Municipio”. 

75 famiglie senza acqua da cinque giorni

Un disagio quotidiano continuo quello delle famiglie che abitano nell’ultima torre del viale. “Le nostre fogne sono state costruite male, sono più basse di quelle stradali, quindi raccolgono tutti i liquami che provengono dalle altre fogne – hanno raccontato alcuni residenti – siamo costretti a chiudere l’acqua altrimenti ci ritroviamo liquami e escrementi che fuoriescono dai rubinetti degli appartamenti soprattutto al primo piano”. Un disagio che sta esasperando gli inquilini giorno dopo giorno costringendoli a provvedere di tasca propria agli interventi di espurgo. “L’ultimo intervento pagato da noi è stato effettuato il 28 ottobre, nel pomeriggio di venerdì siamo andati in Municipio invitando i consiglieri a verificare di persona” hanno aggiunto. E proprio venerdì sera un primo intervento dell’espurgo ma solo ad un tombino: “Sono andati via assicurandoci che la mattina seguente sarebbero tornati ma ad oggi non si è visto ancora nessuno”.

"Siamo pronti a bloccare la strada"

E come se non bastasse nella serata di sabato si è rotto un silos (l’acqua per raggiungere anche i piani alti della torre necessita di autoclave) così la struttura si è allagata e si è veirificato un corto circuito ai contatori elettrici. "Nella mattina di lunedì sono intervenuti per cambiare i galleggianti, abbiamo avuto acqua solo per mezz'ora - hanno concluso i residenti - siamo pronti a bloccare via Quaglia". 

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