Tor Bella Monaca

Fillea Cgil: anche il Masterplan nella relazione di Cellini

La Fillea Cgil Roma e Lazio presenta la relazione su lavoratori e opere dei Municipi e dei territori provinciali: menzione per il Masterplan di Tor Bella Monaca

torre-generica-tbmUna relazione di 20 pagine per un lavoro complesso e articolato. La Fillea Cgil di Roma e Lazio presenta la relazione sulla crisi che il settore delle costruzioni sta attraversando, sulle difficoltà di lavoratori e imprenditori dei territorio Municipali della Capitale e delle Province laziali. “Siamo passati – spiega il segretario generale Fillea Cgil Roberto Cellini - dai problemi di mobilità del quadrante est, a quelli infrastrutturali del quadrante Pomezia-Castelli, a quelli dell’edilizia economica e popolare a sud, con il piano straordinario di demolizione e ricostruzione di Tor Bella Monaca, all’esperienza della costruzione del Quartaccio a Roma nord, fino al conflitto ambiente e lavoro con il tema della quarta pista dell’aeroporto di Fiumicino, argomento di assoluta attualità e che immagino ci detterà l’agenda nel prossimo futuro riguardo ai cementifici siti sui territori di Guidonia e Colleferro o alle cave in genere, in particolare quelle di travertino presenti a Tivoli".

LO STUDIO: “Un’analisi concreta - prosegue la nota della Fillea Cgil - obiettiva e che fa della prossimità e del territorio il luogo di elezione privilegiato della ricerca e della analisi, in presa diretta ,senza filtri, del disagio e dei bisogni. Partendo dalle residenze dei lavoratori edili e dal loro attuale stato di occupati, disoccupati con o senza indennità o cassaintegrati, passando per il crollo conseguente dei consumi individuali e collettivi, per arrivare all’impoverimento dell’economia del territorio e in alcuni casi all’acuirsi del disagio e della coesione sociale che rappresenta il valore aggiunto di una comunità,di un quartiere, di una intera città. Ci siamo confrontati con imprenditori senza commesse pubbliche e private ed ormai agonizzanti, registrato il numero delle imprese cessate o fallite, sentito l’impotenza di presidenti di municipio o amministratori pubblici, in genere privi di risorse, autonomia e competenze, per arrivare ai comitati di quartiere, alle associazioni di cittadini e a tutte le altre forme di rappresentanza organizzata. Alla fine ne esce un quadro e una rappresentazione desolante e pericolosa per la tenuta sociale , democratica e di relazione”.

PRUSST E PRG: “Poi c’è il grande tema della casa e della compatibilità del costruire e dell’uso del territorio. Con il tema di un PRG approvato a distanza di 45 anni dall’ultimo e i tentativi ricorrenti di aggirarlo a turno, da amministratori, costruttori e privati proprietari, ottengono il risultato di dilatare i tempi d’intervento e l’apertura dei cantieri, come il mancato o parziale utilizzo di programmi di riqualificazione urbana e di sviluppo sostenibile come i PRUSST, strumenti partecipati ed equilibrati. Gli art.11 e le nuove 18 centralità del PRG, rimesse in discussione perché gli indici di edificabilità cosi come erano stati inizialmente concepiti dal PRG, sembrerebbero non essere più sufficienti a garantire la realizzazione dei servizi e delle infrastrutture adeguate a queste nuove centralità, ma la vera criticità è rappresentata dalla ridotta potenzialità edificatoria per proprietari e costruttori e i lavori non iniziano".

MASTERPLAN TBM:Mentre quello realizzabile non decolla, il sindaco annuncia l’estate passata, con grande enfasi, il progetto di demolizione e ricostruzione delle torri a Tor Bella Monaca come grande progetto di riqualificazione urbana, realizzabile di nuovo con la partecipazione economica pari a 1 miliardo di euro dei privati in cambio di nuova edificabilità. L’operazione condotta dà più il senso dell’estemporaneità della provvisorietà e dell’ideologismo che quella di una direzione programmatica di intervento sociale e di riqualificazione edilizia”.
 
 

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