Martedì, 26 Ottobre 2021
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Municipio VI, l’ex assessore pentastellato prende le distanze dal M5s: “E’ un marchio vuoto, votate il centrodestra”

L’endorsement di Fulvio Romanelli in una lettera aperta

“Oggi il M5s è soltanto un marchio vuoto, il voto a Nicola Franco è un voto di responsabilità e questo territorio non può permettersi scelte avventate”. Sono le parole di Fulvio Romanelli, assessore uscente alle Politiche della Legalità, Trasparenza, Decentramento e Regolamento, Personale, Sicurezza e Patrimonio della giunta pentastellata. L’endorsement in una lettera aperta inviata al nostro giornale. 

A pochi giorni dal primo turno, era stato Aristodemo D’Orrico, ormai ex assessore al bilancio del parlamentino di viale Cambellotti, a smarcarsi del Movimento Cinque Stelle per sostenere pubblicamente la candidatura di Fabrizio Compagnone al Municipio e di Roberto Gualtieri al Comune. L’uscita dell’ex delegato della giunta Romanella seguiva quella di un altro pentastellato: il consigliere Alessandro Stabellini che ha ricoperto anche il ruolo di presidente della commissione patrimonio alle Torri. Stabellini da attivista prima e eletto poi del M5s è passato nelle fila del centrodestra candidandosi nella lista civica a sostegno di Nicola Franco. Stando a quanto apprende Roma Today da dati non ancora ufficiali con una decina di sezioni ancora mancanti, avrebbe preso una decina di preferenze. 

A pochi giorni dal secondo turno è Fulvio Romanelli a prendere le distanze dal Movimento Cinque Stelle:

“A meno di due settimane dalla conclusione della mia esperienza amministrativa, in considerazione della particolare situazione politica attuale, sento il dovere di condividere con gli elettori del Municipio VI la mia personale riflessione. Il Movimento 5 Stelle ha preso meno del 22% dei consensi, chiaro segnale dell’elettorato che sicuramente non ha gradito la metamorfosi del Movimento che lo hanno reso uguale, se non peggiore, agli altri partiti che in origine si volevano combattere; ieri il Movimento 5 Stelle predicava la meritocrazia, oggi invece – parafrasando Shakespeare – il merito paziente si trova a subire il disprezzo degli indegni. Forse l’elettorato si è chiesto come mai il Presidente uscente non è stato ricandidato, come mai ben 4 Presidenti di commissione non siano stati riproposti in Municipio. Forse l’elettorato, oltre a chiederselo, si è anche dato una risposta punendo pesantemente il Movimento con un vero e proprio crollo del consenso. Un’amministrazione di coalizione, tra PD e M5S, non seguirebbe nessun programma ma sarebbe il frutto di una spartizione che, visto la sostanziale parità, dovrebbe essere al 50%; si procederebbe pertanto ad una vera e propria lottizzazione degli assessorati e delle presidenze di commissione al sono scopo di gestire il potere per il potere, senza nessuna considerazione per l’interesse dei cittadini.

In questi cinque anni ho avuto modo di apprezzare l’opposizione costruttiva di Nicola Franco, con il quale c’è sempre stato un rapporto di reciproco rispetto istituzionale, motivo per cui ritengo che sia la persona più adatta a ricoprire la carica di Presidente, anche in considerazione del fatto che un partito che ha totalizzato quasi il 43% dei consensi, cioè votato quasi da un elettore su due, sia il partito più adatto a garantire la governabilità del Municipio, senza i ricatti dei partiti di minoranza.

Invito pertanto gli elettori a fare una scelta matura e responsabile, frutto di riflessione e non di prese di posizione; a non votare il Movimento 5 Stelle pensando ai valori predicati ieri, perché oggi il Movimento è soltanto un marchio vuoto; a non votare il PD perché ha già governato questa città per quasi trent’anni ed è riuscita a ridurla in macerie. Il voto a Nicola Franco, oggi, è un voto di responsabilità e questo territorio non può permettersi scelte avventate". 

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