TorriToday

Torre Angela, Daniele arriva secondo al campionato del panettone migliore del mondo: “Le periferie? Solo un’etichetta”

La premiazione domenica scorsa al Cinecittà World. In passato Daniele è stato anche finalista italiano al concorso di ‘chococake award’

Ha iniziato a ‘pasticciare’ fin da piccolo nel laboratorio di mamma e papà, in via Crono a Torre Angela. Negli anni, poi, ha deciso che il mestiere dei genitori sarebbe stato anche il suo perfezionando l’arte giorno dopo giorno. Una dedizione costante che lo ha portato domenica scorsa sul podio a Cinecittà World, quando si è classificato al secondo posto del campionato ‘Miglior panettone del mondo 2020”.

Daniele Di Michele ha 35 anni e 11 anni fa ha iniziato a lavorare nella pasticceria di famiglia ‘La Mela’ – aperta a Torre Angela nel 1987 -, prima come cioccolatiere poi come pasticcere. “Ho frequentato corsi di formazione dal calibro internazionale – ha spiegato al nostro giornale raccontando i primi passi nel mondo della pasticceria – E ho preso parte a concorsi anche in passato, arrivando tra i finalisti italiani per la migliore ‘chococake award’. Una grande soddisfazione”.

Quando ha deciso di partecipare al campionato mondiale per il migliore panettone, Daniele non aveva ancora una ricetta: “Mi sono iscritto tardi e ho dovuto in poco tempo inventare qualcosa che fosse innovativa – ha raccontato – Ho preparato un panettone ripieno di cioccolato al latte, lime e zenzero”. E sul ‘tocco magico’ usato nella ricetta non ha nessun dubbio: “Il sacrificio e il lievito madre - che curo ogni giorno - se non fosse per questi due ingredienti il risultato sarebbe stato diverso”.

Il campionato, organizzato dalla FIPGC, era diviso in tre categorie: panettone classico, innovativo e decorato. E dopo una prima lunga selezione con 300 candidati, Daniele è arrivato tra i primi 100 classificandosi secondo alla categoria ‘innovativo’. Non solo, al pasticcere di Torre Angela è stato conferito il titolo di ‘membro Equipe Eccellenze Italiane Pasticceria Gelateria Cioccolateria 2020’.

Dalla periferia estrema di Roma ad un dei premi più ambiti della categoria: “La periferia è solo un’etichetta che ti dà la società, se hai una buona idea e crei qualcosa in cui credi davvero, il resto non conta” ha concluso Daniele, pronto a ritornare in laboratorio e preparare i cioccolatini tanto attesi dai clienti.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Coronavirus, Lazio zona arancione? Oggi la decisione

  • Coronavirus, nel Lazio chiusi negozi e supermercati alle 21: la nuova ordinanza della Regione

  • Centro commerciale Maximo di Roma: ecco quali sono i negozi presenti all'interno

  • Coronavirus Roma, Matteo si fa ricoverare insieme allo zio down positivo al Covid: "Non potevo lasciarlo solo"

  • Sciopero trasporti mercoledì 25 novembre: a rischio metro, bus, treni e pullman Cotral

  • Coronavirus, a Roma 1305 nuovi casi. Nel Lazio 80 morti nelle ultime 24 ore. I dati del 18 novembre

Torna su
RomaToday è in caricamento