Tor Bella Monaca Tor Bella Monaca / Via dell'Archeologia

Tor Bella Monaca: Coloronda sui muri della scuola ‘Melissa Bassi’

Il ‘manifesto’ del progetto disegnato da Pseudo e Blunts supportati dai bambini dell’istituto di via dell’Archeologia

Foto di Mario Cecchetti

I colori primari, sfumati sul cemento, con le torri come immancabile sfondo e la sagoma di una bambina che crea tutto questo, diventano il manifesto di ‘Coloronda’ alla scuola ‘Melissa Bassi’ di via dell’Archeologia. A realizzare l’opera, gli street artist Pseudo e Blunts supportati da valorosi ‘aiutanti’: i bambini che frequentano l’istituto comprensivo di Tor Bella Monaca. Alessandra Scamardella, preside della scuola ha commentato così la realizzazione dell’opera che, in realtà si inserisce in un progetto di partecipazione anche più ampio: “Abbiamo voluto fortemente la realizzazione di un punto fisso a scuola, oltre ai laboratori che si svolgono ogni settimana – ha detto ai nostri taccuini – Per noi è importante la collaborazione con le realtà locali che conoscono il territorio e con l’amministrazione”.

Il progetto ‘Coloronda’ nasce nel 2018 e si propone come obiettivo la rivalutazione del bello attraverso la più ampia partecipazione di tutti gli attori protagonisti sul territorio. Oltre ai laboratori che si svolgono all’interno della scuola ‘Melissa Bassi’ di via dell’Archeologia e al plesso di via Amico Aspertini, un’altra tappa recente del progetto è stata l’iniziativa messa in campo lo scorso dicembre, con la ‘chiamata alle arti’ di circa 100 writers che hanno disegnato sui muri, a questo dedicati, all’ingresso del quartiere Tor Bella Monaca, dal lato di via Casilina.

Animatore del progetto è il centro sociale di largo Mengaroni che da anni attiva laboratori nelle scuole. “A Tor Bella Monaca vogliamo rivalutare il bello e Coloranda è la giusta sintesi di una collaborazione tra scuola, territorio e istituzione. Prerogativa del progetto è lasciare al territorio laboratori in cui chiunque possa acquisire gli strumenti per fare arte muraria, e siamo contenti che sia approdato nelle scuole” ha detto Mario Cecchetti, responsabile del Chentro. Un’idea che la dirigente Scamardella ha spostato non appena giunta alla guida della scuola circa un anno fa: “I laboratori di coloronda facevano già parte del nostro piano formativo triennale ma abbiamo voluto dare una presenza fissa con il murales che si colloca a metà tra le due aule che vengono utilizzate dal Museo delle Periferie”.

Ha concluso: “Ci piace il colore, ci piace la partecipazione e anche grazie al collegio docenti, stiamo portando avanti un progetto importante”. E il contributo è anche dell’assessorato alla scuola di viale Cambellotti per “aver avuto la sensibilità di comprendere l’importanza di queste iniziative” ha concluso Scamardella. "Questa scuola è un presidio fondamentale su cui stiamo investendo molto, non solo a livello strutturale ma anche di contenuti accompagnando progetti come Coloronda e il Museo delle Periferie, un'attenzione che si inserisce in un discorso anche più ampio - ha commentato Alessandro Marco Gisonda, assessore alla cultura del sesto Municipio - La gran parte del merito è della preside che si è dedicata anima e cuore alla scuola aprendola sempre di più al territorio". 

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