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una stanza del Cespp nella vecchia sede di via Cambellotti

una stanza del Cespp nella vecchia sede di via Cambellotti

Tor Bella Monaca: Cespp, una delegazione per portare 50mila firme a Napolitano

Il 7 maggio, al Teatro Antigone di Roma, si terranno una conferenza stampa e un'assemblea pubblica per sensibilizzare la cittadinanza sulla battaglia a favore dei diritti umani e sociali del Centro, che da mesi non ha più una sede

Il Cespp di Tor Bella Monaca, il Centro di ascolto antiviolenza per le donne, non ha ancora una “casa”, ma prosegue la lotta a difesa dei diritti umani e sociali: il direttivo infatti sta organizzando una delegazione per consegnare al Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, le oltre 50.720 firme della petizione pubblicata su Change.org lo scorso dicembre, dopo la chiusura della sede di via Cambellotti, sotto ordinanza di sfratto.

“Dopo il raggiungimento di quota 50mila firme, raccolte per la campagna a favore del Centro di ascolto per le donne vittime di violenze, la nostra battaglia non è certamente terminata – si legge nel comunicato del direttivo –. Anzi è stata rilancia con una serie di iniziative che vedranno coinvolte le istituzioni della Repubblica e la cittadinanza stessa. Stiamo organizzando una delegazione del CE.S.PP., che insieme ai rappresentanti della stampa, consegnerà direttamente nelle mani del Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, tutte le 50 mila firme della petizione per permettere al Centro di continuare nella sua opera sociale a favore dei diritti umani e delle donne, che hanno perduto tali diritti o addirittura non li hanno mai conosciuto”.

“In contemporanea, nella giornata di mercoledì 7 maggio 2014 – prosegue la nota –, al Teatro Antigone di Roma di via Amerigo Vespucci 42, dalle 11 alle 13, si terranno una conferenza stampa e un’assemblea pubblica per allargare a tutta la cittadinanza la piattaforma della nostra battaglia, che intende essere a tutela del rispetto delle donne e dei loro diritti umani e sociali, di una corretta informazione su questo specifico tema e, cosa importantissima, al fine di poter continuare nel solco della strada che abbiamo tracciato in questi anni, anche per mezzo del Teatro, con la creazione della  nostra Compagnia Factotum, con lavori che ci hanno permesso di poter portare il ‘germe culturale’ anche nelle carceri della Penisola e che si avvale della cultura e dello scambio necessario a far si che sempre più i cittadini, di ogni estrazione sociale, etnia e religione, prendano coscienza della salvaguardia dei loro diritti. Sarà una assemblea pubblica e aperta dove potranno intervenire tutti coloro i quali vorranno portare il loro contributo e si alterneranno a personaggi della cultura, dello spettacolo e dell'informazione”.

Le prime adesioni, in ordine alfabetico, sono state quelle delle giornaliste Elisa Di Salvatore e Mariella Magazù; della responsabile nazionale della Consulta delle Donne (CdD), Wanda Montanelli;  della consigliera del Ministro dell'Interno per le Politiche di contrasto alla violenza di genere, Isabella Rauti; della  giornalista radiofonica RAI GR1, Daniela Smoljko;  della scrittrice ed architetto Nella Toscano; della Rete delle Donne Siciliane per la Rivoluzione  Gentile; della Compagnia Teatrale Factotum; del Magistrato e membro della Compagnia Factotum, Erminio Amelio; del Magistrato e membro della Compagnia Factotum, Titti Cocomello e dell’associazione  “L'Oro delle Donne” (Giornaliste).

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