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In foto Rita Caldara (testimonial della campagna)

In foto Rita Caldara (testimonial della campagna)

Torri: contro la violenza sulle donne una raccolta fondi per gli orfani di femminicidio

Testimonial della campagna è Rita Caldara, mamma di Natascia Maetta, vittima di femminicidio nel settembre del 2014

Una raccolta fondi destinata a rendere meno severa la vita di una bambina di otto anni che, seppur così giovane, ha già pagato il caro prezzo di rinunciare a sua madre, morta ammazzata nel settembre del 2014. Si chiamava Natascia Meatta e abitava nella zona Due Leoni del quartiere Tor Bella Monaca, nella periferia Est di Roma: la donna venne uccisa a 27 anni da un proiettile che le raggiunse la nuca e che fu esploso dalla pistola del compagno. È sulla storia della piccola orfana e sulla volontà di tentare di darle un futuro diverso che si concentrano le energie dell’iniziativa promossa dalla consigliera municipale Pamela Strippoli in occasione del 25 novembre, la Giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne, in collaborazione con alcune realtà del territorio. 

I bussolotti per la raccolta fondi presso le attività commerciali del municipio

“Già a partire dai giorni scorsi – ha detto Strippoli al nostro giornale – Abbiamo provveduto a lasciare in alcune delle attività commerciali del municipio dei bussolotti dedicati alla raccolta fondi che poi devolveremo in favore della bambina perché è assurdo che non ci sia già un fondo preposto dallo Stato per tutelare vittime come lei dove non è riconosciuto il delitto intenzionale”. La raccolta fondi avverrà a più riprese durante l’anno e con la stessa modalità di attuazione.

Testimonial della campagna Rita Caldara, sua figlia venne uccisa nel settembre del 2014

Testimonial d’eccezione per quella che si annuncia una vera e propria campagna è Rita Caldara, madre di Natascia che, sotto lo slogan “Non avere paura, non sei sola”, e insieme a un’equipe di professionisti tra cui psicologi, criminologi e avvocati, sarà in largo Ferruccio Mengaroni sabato mattina (23 novembre) a partire dalle ore 9.30. In piazza verrà posizionata, oltre i bussolotti, anche una sagoma senza volto, dove ognuno potrà mettere il suo per simboleggiare solidarietà e vicinanza a tutte le vittime di violenza. “Ho voluto organizzare questo momento in piazza per dimostrare che siamo a vicino a tutte le vittime e che nessuna si senta sola”. 
 

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