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Tor Bella Monaca Tor Bella Monaca / Viale Santa Rita da Cascia

Nella torre della ‘legalità’ dopo gli sgomberi: “Andavano fatti da tempo”

Perché é chiamata così. Le inziative degli ultimi anni

“Abbiamo visto una presenza massiccia di tutte le forze dell’ordine. Queste operazoni andavano fatte da tempo, ma non solo da noi, anche in tutte le altre palazzine. Perché la dignità della persona deve essere messa al primo posto”. Sono le parole di Tiziana Ronzio, presidente dell’associazione ‘Tor Più Bella’, ai nostri taccuini poche ore dopo il blitz di venerdì alla torre della ‘legalità’ di viale Santa Rita da Cascia. 

All’alba di venerdì mattina, 120 uomini tra Carabinieri, Polizia, Guardia di Finanza e Polizia locale hanno eseguito le operazioni di sgombero, su ordine della Prefettura, in alcuni alloggi Ater occupati senza titolo a Tor Bella Monaca. Cinque gli appartamenti liberati al civico 50 del viale. Ma come nasce la torre della legalità e perché viene chiamata così?

Da anni, un gruppo di donne ha avviato interventi di manutenzione per il ripristino del decoro – come accade anche in altre torri del quartiere, ad esempio la torre rossa di largo Mengaroni – continuando a chiedere attenzione concreta alle istituzioni. Qualche tempo dopo, Ater ha iniziato a manutere l’immobile fino alla recente riqualificazione della torre, per altro ancora in corso che anticipa il lavoro che la Regione farà anche in altre palazzine

Nel mentre, Tiziana e altri inquilini, hanno fondato l’associazione ‘Tor più bella’ per la lotta al degrado, anche sociale. Poi l’affissione di striscioni contro la criminalità, il faro della legalità donato da Ater e l’ordine del giorno votato in consiglio municipale che ufficializzava la nascita della torre della legalità che ha visto d’accordo, tranne Valter Mastrangeli (lista civica). Un impegno, quello di Tiziana e dell’associazione, che ha portato a ricevere l’onoreficenza del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. Nonostante recenti minacce e l'aggressione di giugno a Ronzio, l’associazione ha continuato la sua battaglia: togliere la torre dal degrado, per tornare alla normalità. Durante la mattinata, anche Roberto Gualtieri - candidato sindaco del centrosinistra - si è recato al civico 50 di viale Santa Rita da Cascia.

"Grazie alla stretta collaborazione con la Prefettura e la Questura di Roma continueremo nella nostra azione di contrasto di ogni abuso, perché le case popolari sono un bene pubblico fondamentale che va custodito e difeso" si legge sulla pagina Facebook di Ater a poche ore dagli sgomberi.

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