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Dimenticati e abbandonati nelle case del Comune, dove anche prendere l'ascensore è impossibile

Il pranzo di ferragosto in famiglia e il ritorno a casa con sorpresa: l'ascensore è guasto e per Antonietta, 83 anni, salire a casa è impossibile. Evento raro? Assolutamente no. I racconti dalla Torre Gialla

 

“Abbiamo chiamato tutti, , dal comune ai vigili, perché la ditta che ripara gli ascensori non rispondeva. E' arrivata solo un’ambulanza e la signora è rimasta fuori casa”. Una lunga giornata per Antonietta, 83enne invalida inquilina del 13esimo piano della torre Gialla di largo Ferruccio Mengaroni, a Tor Bella Monaca.

Un Ferragosto iniziato con un pranzo a casa della figlia per poi finire quasi 5 ore sotto casa, fino a sera, perché l’ascensore si era guastato per l’ennesima volta: “I ragazzi dell’ambulanza mi avevano anche proposto di portarmi su di peso, ma come si fa?, si domanda Antonietta -. Alla fine è arrivata mia figlia, mio nipote è andato su a piedi per prendermi le medicine, e sono stata a casa sua”. L’indomani arrivano i tecnici e riparano l’elevatore, sotto la forte pressione degli abitanti. “Mancano le manutenzioni da anni ed ecco quello che succede - spiega Angela, un’inquilina della torre -. Il secondo ascensore è rotto da oltre un anno e questo va a singhiozzo. Poteva succedere un fatto grave quella sera”.

Entriamo anche noi per vedere i problemi che raccontano gli abitanti: rumori strani, piani in cui non si ferma. La paura che si possa rompere da un momento all’altro. Una condizione con cui gli abitanti delle torri convivono ormai da tempo, ma se pensiamo che la popolazione è ormai molto anziana, è giusto tenerle nella condizione di non riuscire nemmeno a rientrare a casa? O peggio, quella di restare bloccati dentro.

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