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Immagine di archivio

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Tor Bella Monaca, il parco ‘Adelandia’ ancora chiuso. La famiglia Dell’Acqua: “Vogliamo risposte”

Dario Nanni (Misto) ha chiesto la convocazione di una commissione congiunta commercio e ambiente

“Il parco deve riaprire, siamo da mesi senza lavoro”. A parlare è Denise, figlia di Roberto Dell’Acqua (scomparso da circa un anno) che ha ereditato l’attività del papà in via Quaglia: il parco giochi Adelandia. Lo spazio che il Comune di Roma ha chiuso nel gennaio scorso e non ha più riaperto. Nanni (Misto): “Non è possibile che in un momento difficile come quello che stiamo vivendo invece che aiutare le persone si continui a giocare sulla loro pelle”.

Dall'apertura ad oggi, la storia del parco Adelandia

Era lo scorso 15 gennaio quando per la famiglia Dell’Acqua è iniziato un incubo. Da 36 anni, i Dell’Acqua hanno un parco giochi a Tor Bella Monaca tra via Quaglia e viale Santa Rita Cascia. Uno spazio che in molti hanno definito ‘baluardo antispaccio’ del quartiere riconoscendo ad ‘Adelandia’ un valore, prima di tutto, sociale. Gli agenti della polizia municipale prima e il Dipartimento Ambiente poi ha chiesto ai titolari del parco, dopo la chiusura, di adeguare lo stesso ai canoni di un parco divertimenti e non più come spettacolo viaggiante. Oltre trent’anni fa, Roberto anche stuntman di Terence Hill, vinse un bando del Comune di Roma ma da quell’anno nessuno ha mai ratificato l’atto nonostante i Dell’Acqua paghino da sempre il canone di locazione dello spazio.

La disperazione della famiglia Dell'Acqua: "Non lavoriamo da mesi"

“Da quando hanno chiuso, abbiamo rimesso a posto ogni cosa, ci siamo adeguati a tutte le loro richieste – ha spiegato Denise al nostro giornale – Ma non riusciamo ad ottenere il permesso per aprire perché non viene apposta una firma che è a carico del Dipartimento ambiente”. Nel frattempo sono state tante le iniziative di solidarietà che i residenti del quartiere hanno avviato, anche petizioni con oltre mille firme; dal Municipio la richiesta al Comune di sbloccare la vicenda, fino alle commissioni trasparenza capitoline. Nulla si è mosso fino ad ora e la famiglia Dell’Acqua non ha più un lavoro da mesi nonostante abbia adeguato il parco a quanto indicato dal Comune.

Nanni: "I 5stelle rispettino gli impegni presi"

Nanni, consigliere del gruppo Misto: “Era l'inizio dell'anno quando per un cavillo burocratico il Parco Adelandia venne chiuso. Lo dissi mesi fa che quando si prende un impegno bisogna rispettarlo, prassi sconosciuta agli amministratori a 5 Stelle. L'impegno preso era quello di superare gli ostacoli burocratici e riaprire quello che per decenni è stato un punto di riferimento per intere generazioni. Nonostante la documentazione prodotta, gli impegni rispettati e il parere favorevole di diversi uffici, oggi per una firma che non arriva, il parco è ancora chiuso”.

Abbiamo raggiunto Laura Arnetoli, vice presidente della commissione commercio del sesto che ha precisato: “E’ tutto nelle mani del Dipartimento ambiente, i prossimi step passano a loro, come municipio abbiamo fatto tutto quanto in nostro potere per la riapertura”.

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