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L'altra faccia dei distacchi ai contatori abusivi: a Tor Bella Monaca famiglie da 3 mesi senz'acqua

Famiglie a cui sono state staccate le utenze perchè trovate abusive, da allora rimaste senza l'acqua dentro casa: "Ci diano la possibilità di metterci in regola"

 

Senza un goccio d’acqua dentro casa. Né dai lavandini, né dallo scarico del bagno. Una situazione che va avanti da mesi ormai, da quando a seguito di quattro blitz effettuati dai carabinieri, nei contatori sotto la torre via di Santa Rita da Cascia, a Tor Bella Monaca, sono stati trovati allacci abusivi. Illeciti perseguiti penalmente, com’è giusto che sia, ma da allora nulla è stato fatto per regolarizzare le posizioni e far rientrare, così, l’acqua in queste abitazioni di Ater, l’azienda regionale di edilizia popolare.

Siamo in quella che ormai è conosciuta ai più come la "Torre della legalità". E a giudicare dagli effetti dei blitz eseguiti dalle forze dell’ordine di legalità in questo stabile in particolare ce n’era bisogno. Ma nulla si può fare per sistemare almeno le situazioni più urgenti? Al 14esimo piano vive Antonietta, quasi novantenne, con patologie gravi e limitazioni motorie. A procurargli l’acqua con le taniche è la figlia Loredana: “Siamo consapevoli di aver sbagliato, io credevo che l’acqua fosse inserita nel canone d’affitto come accade in altre case popolari. Qui no, ma dell’allaccio abusivo non ne ero a conoscenza - spiega -. Detto questo, sono andata subito da Acea per regolarizzare la posizione di mia madre ma senza un contratto aggiornato non mi permettono di farne uno nuovo per l’acqua. Il contratto di casa è ancora oggi intestato a mio padre, venduto a mancare anni fa e su cui c’è una richiesta di subentro per mia madre, che attendiamo da anni. Nel frattempo lei che fa?”.

Sia da Ater che da Acea, fanno sapere a RomaToday, c’è la volontà di prendersi carico delle situazioni più urgenti per ripristinare il servizio idrico. Ma “valutando caso per caso”. “Qui ci sono storie particolari, persone in attesa di regolarizzazione, di contratto o di determina di assegnazione da anni - dice Maria Vittoria Molinari del sindacato Asia Usb -, situazioni precarie che impediscono i contratti delle utenze. Gli allacci abusivi sono illegittimi assolutamente, ma l’acqua è un bene primario e fondamentale, non si possono lasciare le persone in questa situazione. Anziani e bambini soprattutto”.

In questa torre c’è anche la sede di "Tor+Bella", associazione che da anni lavora e combatte contro il degrado e per la illegalità. A Tiziana Ronzio, fondatrice di “Tor+ Bella”, è stata conferito anche del riconoscimento di Cavaliere al merito dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella, per il suo impegno. “Sono dispiaciuta per le difficoltà - dice Ronzio -, ma qui un segnale di legalità serviva e credo che ci troviamo finalmente al punto in cui si stanno rimettendo le cose al posto giusto. Per decenni abbiamo dovuto convivere con chi si allacciava abusivamente all’acqua, come alla corrente, con la paura che un corto circuito potesse dare fuoco alle nostre case. Noi siamo stati i primi a richiedere un incontro con il direttore di Ater per provare a risolvere la situazione perché senza l’acqua in casa non si può stare, ma in troppi e per troppi anni si sono approfittati. E su 72 famiglie che vivono qui è solo una piccola parte”. “Se si vogliono fare i controlli credo che gli strumenti Ater li ha - conclude Molinari di Asia Usb -, ma non così. Basta vedere l’Isee di queste famiglie per comprendere che vanno aiutate”. 

Da un lato il necessario ripristino di legalità. Dall’altra famiglie senza acqua corrente in casa. Nel mezzo la necessità, sempre più urgente, di gestire al meglio il patrimonio degli alloggi popolari.

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