Sabato, 24 Luglio 2021
Torri Castelverde / Piazza Mondavio

Discarica a Corcolle: solo la punta dell’iceberg

Il presidente del Comitato di Quartiere Giardini di Corcolle Francesco Saltini denuncia le gravi carenze della borgata prenestina: "Solo chiacchiere sin dalla notte dei tempi"

Giardini di Corcolle: piazza Mondavio

E’ stata al centro delle cronache giornalistiche dell’ultimo mese poiché individuata come una delle possibili aree per il trasferimento temporaneo della discarica di Malagrotta. Si tratta di Giardini di Corcolle, borgata prenestina dell’VIII Municipio circoscritta dalla via Polense, da via Lunghezzina e dal fiume Aniene. Quartiere di 15mila abitanti alle prese con una serie di disservizi che rendono la vita degli residenti della borgata sorta spontaneamente attorno alla metà degli anni ’50 difficile anche nelle cose più semplici. A spiegare le problematiche che affliggono la zona Francesco Saltini, presidente del Comitato di Quartiere Giardini di Corcolle: “Dei programmi elettorali presentati alle varie elezioni di turno non c’è più traccia. Cosa è stato fatto di quanto promesso? Parlo in generale di tutte le amministrazioni che dalla notte dei tempi ad oggi per Corcolle hanno fatto pochissimo rispetto ad altre zone che si sono sviluppate e sono state attenzionate diversamente”.

PROMESSE DISATTESE: Mancate promesse che Francesco Saltini illustra nello specifico cominciando dalla visita dell’allora Sindaco Walter Veltroni nel quartiere: “Inutile nascondersi dietro un dito – prosegue il presidente del CdQ - sono state fatte promesse di centri polifunzionali dall’allora Sindaco Veltroni in persona ma non abbiamo visto nemmeno il primo mattone. Senza considerare da quanti anni chiediamo una seconda linea pubblica che ci colleghi direttamente con la stazione di Lunghezza. Ci hanno sempre risposto picche. Le cento piazze. Le hanno fatto tutte meno che piazza Mondavio, in relazione alla quale c’era sì qualche problema ma facilmente sbloccabile”.

PERICOLO ALLAGAMENTI:Sono anni che chiediamo una viabilità alternativa a via Sant’Elpidio al Mare e via Matelicaconclude Saltini. - Ci siamo allagati a novembre del 2008 vedendocela brutta. Se non ci fanno un’altra uscita direttamente su via di Lunghezzina se succede qualcosa facciamo la fine dei topi in trappola”.
 

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