Martedì, 15 Giugno 2021
Torri Torre Angela / Viale Duilio Cambellotti

Raccolta differenziata Municipio 8: buona la forma, meno la sostanza

Approvato in Commissione Ambiente lo scorso maggio, dopo essere stato proposto in consiglio municipale ad ottobre 2011 il progetto pilota 'porta a porta' di Castelverde e Corcolle è ancora fermo al 'palo'. Le Torri e l'immondizia, una questione in sospeso

Dalla paura per la discarica di Corcolle San Vittorino, al TMB di Rocca Cencia sino ad arrivare al progetto pilota ‘porta a porta’ che dovrebbe partire nei quartieri di Castelverde e Giardini di Corcolle. In tutto questo una miriade di discariche abusive e cattive abitudini di ditte e cittadini con incredibili cumuli d’immondizia gettati illegalmente in ogni angolo della Circoscrizione: da Finocchio a Fontana Candida, passando per Borghesiana, Villa Verde e Torre Gaia. Senza dimenticare Tor Bella Monaca, Torre Angela, Torrenova, Tor Vergata, Rocca Cencia, Colle degli Abeti, Lunghezza, Ponte di Nona, Villaggio Falcone, Colle del Sole e quasi tutti i quartieri del Municipio. Un territorio dove già esiste un impianto di Trattamento Meccanico Biologico (TMB) a Rocca Cencia che ha fatto i conti per diversi interminabili mesi con lo spauracchio discarica Corcolle - San Vittorino, con un anno di battaglie, mobilitazioni e prese di posizione che hanno inondato la cronaca non solo cittadina ma anche internazionale sull’onda emotiva della paura immondizia a due passi dal sito Unesco di Villa Adriana. In tutto questo un Municipio che si è sempre mostrato contrario alla discarica (con il presidente Massimiliano Lorenzotti in catene davanti al cimitero di San Vittorino e poi in sciopero della fame per alcuni giorni negli uffici della presidenza) come attestato prima in Consiglio Municipale, dove lo scorso ottobre venne votata all’unanimità la contrarietà di tutti gli schieramenti politici alla scelta di Corcolle - San Vittorino, e poi in Commissione Urbanistica e Ambiente dove, sempre all’unanimità è stato approvato lo scorso 9 maggio un progetto pilota di raccolta ‘porta a porta’ spinta da iniziare con i quartieri di Castelverde e Giardini di Corcolle.

COMMISSIONE AMBIENTE - Progetto pilota ‘porta a porta’ da sperimentare nei quartieri di Castelverde e Giardini di Corcolle approvato all’unanimità nel corso della riunione dello scorso 9 maggio 2012 della Commissione Ambiente e Urbanistica del Municipio Roma VIII delle Torri. Incontro che ha visto il presidente Vanda Raco ed i consiglieri Massimo Mancuso (Pdl), Fabrizio Scorzoni (Pd), Vittorio Alveti (Pd), Marco Dari (Pdl) e Massimo Rossi (Idv) approvare alla presenza dei rappresentanti dei Comitati di quartiere Castelverde e Giardini di Corcolle il progetto pilota. “I due comitati di quartiere - si legge nel documento della Commissione Urbanistica e Ambiente - chiedono di favorire la proposta del progetto ‘porta a porta’ spinta perchè ritenuto dai due quartieri più idoneo agli stessi. Chiedendo alla Commissione Urbanistica e Ambiente, una volta definito il progetto, il massimo impegno per una divulgazione capillare coinvolgendo oltre gli organi istituzionali, le scuole del territorio, i comitati di quartiere ed i centri anziani per far sì che i cittadini si sentano coinvolti nella partecipazione attiva al progetto”. "In modo unanime, con grande entusiasmo e determinazione i due Comitati hanno scelto e proposto per i loro quartieri il sistema di raccolta differenziata porta a porta spinta sul modello della famosa città lucchese, Capannori, dove si è arrivati al 90% di riciclo in pochissimi anni - le parole di allora di Danilo Proietti, del Cdq Giardini di Corcolle -. Ora che anche il Municipio appoggia la nostra proposta, il prossimo passo da aspettare sarà quello di ottenere il via libera dal Dipartimento".

SITUAZIONE - Tra i firmatari in Commissione Ambiente del progetto ‘porta a porta’ di Castelverde e Corcolle il consigliere municipale Massimo Mancuso (Pdl) che spiega a che punto è la questione: “Come consiglio municipale i nostri atti sono propositivi. L’approvazione all’unanimità in Commissione dimostra palesemente la volontà di questa amministrazione rispetto alla necessità di fare partire  un progetto di raccolta differenziata. Purtroppo in una fase politica come questa la burocrazia si allunga ancora di più, tra il dire ed il fare c’è di mezzo il mare. Noi il nostro lo abbiamo fatto adesso la palla passa al Dipartimento Ambiente”.

CONSIGLIO MUNICIPALE - Questione raccolta differenziata proposta prima che in Commissione Ambiente, in Consiglio Municipale con una mozione a firma Pd (primo firmatario Daniele Grasso) relativa al luglio dello scorso anno ed approvata all’unanimità nel corso della seduta consiliare del successivo 24 ottobre 2011. Un atto scaturito sull’onda emotiva della possibile discarica di Corcolle - San Vittorino come spiegava a sue tempo Daniele Grasso:  "Una mozione che non vuole essere un no e basta, ma che propone espressamente di far diventare Corcolle un punto di raccolta differenziata porta a porta. Il quartiere si presta bene perché ha una direttrice centrale nella sua parte bassa con delle strade laterali, ha la conformazione di un paese ed è circoscritto. Sarebbe un ottimo quartiere nel quale far partire una raccolta differenziata porta a porta di modo che il Municipio cominci a dare il suo contributo per l'idea di una diversa gestione dei rifiuti. Non si è contrari a priori, ma buttare discariche nei quartieri senza nemmeno interpellare i cittadini non è la soluzione migliore".

DIFFERENZIATA FAI DA TE - Raccolta differenziata che il quartiere di San Vittorino ha invece sperimentato in autogestione per 15 giorni lo scorso mese di maggio. Un’iniziativa promossa dai comitati in lotta contro la discarica di Corcolle - San Vittorino che dai loro dati ha portato diversi quartieri a raggiungere lo strabiliante risultato del 90 per cento di quota differenziata: "La raccolta dei rifiuti 'porta a porta' ce la siamo fatta autonomamente - spiegava il Comitato Uniti contro le discariche -. E' stato un esperimento per dimostrare a noi stessi e a chi ancora non ha intenzione di avviarla a Tivoli e Roma, che si può, è facile, conviene, e riduce ai minimi termini la necessità delle discariche. Trentaquattro famiglie con 117 componenti, di Osteria Capannelle, San Vittorino, Villaggio Adriano, Paterno, Villa Adriana e Tivoli centro, per quindici giorni, hanno differenziato quotidianamente, rifiuti domestici organici, carta, plastica, metalli, vetro e residuo. Hanno pesato secondo un calendario predisposto le varie tipologie ed hanno riportato i dati in una scheda da compilare". "I dati sono stati sorprendenti - illustrava il Comitato - per chi non era molto informato ed hanno evidenziato che si può fare, è semplice e non si capisce perché a Tivoli non si possa fare come avviene ormai in molti comuni della provincia di Roma e come fa Guidonia che ha circa 90.000 abitanti. I dati delle due settimane di raccolta differenziata porta a porta autogestita sono stati relativi a 675 chili di rifiuti totali. Con l'organico al 44% (297 chili), la carta al 14,5% (98 chili), quindi plastica, metalli e residuo al 9,8%, 5,5% e 11,4% con la raccolta di 77 chili di vetro riciclato al 99%. In pratica il livello di riciclato è stato del 88,6% - concludevano i promotori del porta a porta fai da te -. Questo significa che, in barba ad ogni criterio di costo del servizio, il risultato c'è ed è importante, può contribuire a ridurre i costi del conferimento in discarica e ottenere ricavi cospicui consegnando i materiali differenziati ai Consorzi di riciclaggio. Poi ci sono i posti di lavoro che il ritiro porta a porta permette di creare e, in periodi di disoccupazione, non è poco".
 

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