TorriToday

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

Municipio VI: confusione sul porta a porta, tra chi inizia il nuovo sistema e chi torna alla raccolta stradale

Siamo stati a Ponte di Nona e a Villaggio Prenestino, due quartieri del VI municipio con destini opposti riguardo il nuovo sistema di raccolta dei rifiuti

 

C’è un quartiere che ha la raccolta dei rifiuti porta a porta dal 2013, ma che sta tornado alla stradale. Un altro, a pochi chilometri di distanza e nello stesso municipio, che gioisce all’idea di poter finalmente avere il nuovo sistema più volte annunciato dall’amministrazione capitolina. Villaggio Prenestino e Ponte di Nona. Quest’ultimo vede per la prima volta l’arrivo dei bidoncini destinati al nuovo sistema della pap: “Ora aspettiamo solo di capire quando entrerà davvero in un funzione - spiega il presidente del comitato di quartiere Nuova Ponte di Nona, Dario Musolino -. Qui lo aspettavamo da anni, eravamo rimasti praticamente i soli con i cassonetti stradali che, inevitabilmente, venivano utilizzati anche dai quartieri vicini. Sono fiducioso, ma serve maggiore informazione ai cittadini e noi come comitato stiamo facendo il possibile”.

Municipio VI, Romanella fa la voce grossa con Ama e il Comune: "La raccolta differenziata zoppica"

Contenitori che verranno sistemati all’interno degli spazi condominiali, con un calendario di raccolta dei materiali indicato all’interno del kit informativo o attraverso una app creata ad hoc dalla municipalizzata. “Nei prossimi giorni verremo contattati da un referente di Ama del territorio per effettuare insieme a lui un sopralluogo e stabilire esattamente dove verranno posizionati - dice Eleonora De Santis, amministratrice di alcuni condomini a Ponte di Nona - per ora sulle tempistiche di avvio della nuova raccolta nessun notizia certa. Doveva avvenire entro il 15 gennaio, ora si parla entro la fine di febbraio. Ma i problemi più grandi li avranno gli stabili che sono privi di uno spazio condominiale sufficiente ad accogliere i contenitori”. Perché in questo caso gli abitanti dovranno costruire a proprie spese, sotto indicazione di Ama, una “domus” condominiale in spazio esterno: “Con un costo di circa 20 mila euro - ricorda De Santis -, e non tutti potrebbero essere a favore”.

Porta a Porta, il punto dell'assessora Ziantoni: "Entro due mesi andrà a regime"

E a fronte di chi festeggia per l'arrivo della raccolta porta a porta, ci sono quartieri che invece stanno tornando al sistema di raccolta stradale. Come Villaggio Prenestino: “Per noi è un fallimento, un tornare indietro - dice Luca Bufalino dell’associazione Cdq Villaggio Prenestino -, senza informazioni e all’improvviso ci siamo ritrovati in strada i cassonetti. In questo modo si disincentivano le persone che invece negli anni si stavano abituando a fare una corretta differenziata, oltre a permettere a chi non paga la bolletta Ama di buttar i rifiuti indisturbati”. Così come a Torre Angela (dove ci fu una raccolta firme dei cittadini perché il porta a porta era fallimentare), Villaggio Falcone (dopo un periodo in cui la raccolta veniva effettuata con dei presidi fissi organizzati da Ama). “E prossimamente sarà così anche a Castelverde - interviene Katia Ziantoni, assessora all’Ambiente del municipio delle Torri -, questo però non è un tornare indietro, perché da progetto della nuova raccolta porta a porta in queste zone era già prevista quella stradale con cassonetto intelligente. Questo perchè hanno una conformazione non adatta al porta a porta. E’ vero che in questi giorni sono stati allestiti i cassonetti normali, ma è una fase transitoria, perché anche qui arriveranno quelli che si apriranno solo con un badge”.

Insomma, una situazione un po’ confusa e disomogenea. In parte incomprensibile in cui i passaggi da un sistema all’altro vengono eseguiti senza molte informazioni. E ci troviamo nel municipio (insieme al X) del quale il Campidoglio parla come "traguardo" nel difficile compito di diffondere il nuovo sistema in tutta la città. Verso quel 70% di raccolta differenziata che per Roma appare sempre più come una chimera.

Potrebbe Interessarti

Torna su
RomaToday è in caricamento