Lunedì, 15 Luglio 2024
Ponte di Nona Acqua Vergine / Via Prenestina, 1391

Impianto a biomasse a Roma est, chiesto al presidente Rocca di sospendere il progetto

L'opera era stata bocciata nel 2021 e poi autorizzata a fine maggio 2024. Cittadini e comitati si stanno intanto mobilitando per difendere il territorio

Solo un intervento delle istituzioni può fermare il progetto che ha già superato tutti gli ostacoli tecnici. L’impianto a biomasse che la società Agricola Salone andrà a realizzare su via Prenestina sta facendo tremare Roma est. Una struttura che andrà a trattare 75 mila tonnellate l’anno di rifiuti verdi ed organici, situata tra Colle Monfortani e Colle Prenestino. Il VI Municipio ha espresso la sua contrarierà all’opera al termine di un consiglio straordinario. I comitati di quartiere, che si erano mobilitati anche negli anni passati, stanno organizzando ricorsi e manifestazioni. Intanto, alla Regione Lazio il Movimento 5 Stelle ha chiesto al presidente Rocca di ritirare, in autotutela, la determinazione che ha dato il via libera al progetto.

Via libera al progetto

Nel 2021 l'impianto sembrava non dovesse vedere la luce dopo il rigetto dell’opera da parte della conferenza dei servizi perchè "non compatabili con l'ambiente". L’Agricola Salone, però, faceva ricorso al Tar che dava ragione all’azienda, fissando alcuni “paletti” da rispettare per realizzare l’opera. Il progetto passava anche al vaglio dell’Arpa Lazio per quanto concerne “l’impatto odorigeno”. A fine maggio, infine, l’Area A.I.A. della Regione Lazio dava il via libera all’impianto. Una decisione puramente tecnica e, di certo, poco (o per nulla) politica.

Sospensione della determina

Il gruppo consiliare in Regione del Movimento 5 Stelle ha presentato una mozione per chiedere al presidente Rocca di ritirare, in autotutela, la determina dirigenziale che autorizza l’impianto “affinché non si arrivi all’emanazione del successivo e conclusivo provvedimento autorizzativo unico regionale” che, al momento, appare poco più di una formalità. Questa richiesta è motivata dal fatto che “la competenza per l’approvazione ultima di progetti di nuovi impianti per la gestione di rifiuti è in capo al sindaco di Roma Capitale”.

Infatti, si legge ancora, ad oggi Roma Capitale produce circa 250.000 tonnellate l’anno di frazione organica da rifiuti solidi urbani (forsu). “Sono previsti nel piano straordinario già due impianti di trattamento anaeorbico della forsu, a Cesano - XV Municipio di Roma Capitale - e Casal Selce - XIII Municipio, per un ammontare totale di trattamento di circa 240.000 tonnellate l’anno” si legge ancora. Per questo, secondo i grillini, un nuovo impianto come quello di via Prenestina risulterebbe “poco congruente” perché “porterebbe in eccesso il fabbisogno di trattamento rispetto alla produzione e raccolta di forsu odierna".

"Considerato - specificano i grillini in una nota - che la competenza per l’approvazione ultima di progetti di nuovi impianti per la gestione di rifiuti è in capo al sindaco di Roma Capitale e che Roma Capitale ha dato già un parere negativo basato su aspetti legati alla tutela paesaggistica, alla conformità urbanistica e alla necessità di una variante urbanistica, nonché per la localizzazione della struttura, che non rientrerebbe nei criteri del Piano Rifiuti, la sospensione in autotutela si rende necessaria almeno fino a quando , si arrivi all’emanazione del provvedimento autorizzatorio unico regionale che comprende tutte le autorizzazioni, pareri, nulla osta e assensi necessari alla realizzazione di un impianto. Un impianto a biomasse di questo tipo - concludono - non è compatibile con le caratteristiche dell'area in questione e non serve, occorre invece una pianificazione con visione d’insieme, in vista dell’ottimizzazione della raccolta e del trattamento dei rifiuti, così come prevede la legge”.

Comitati in agitazione

Intanto si stanno mobilitando anche cittadini ed associazioni. Dopo un primo incontro ai primi di giugno e la partecipazione in massa al consiglio municipale straordinario, oggi, venerdì 21 giugno, a partire dalle 18, i contrari all’impianto si ritroveranno nel piazzale della chiesa di Colle Monfortani, su via Prenestina 1391. Ad organizzare la manifestazione sono stati di comitati di quartiere Colle Presentino, Colle Monfortani, Nuovo Prato Fiorito, Nuova Ponte di Nona, Nuova Tor Bella Monaca e il Cau, Comitati e associazioni uniti municipio VI. L’obiettivo è quello di capire cosa fare per tentare di bloccare l’avvio dei cantieri. sul piatto, infatti, non c’è solo la questione legata alla salute. I residenti temono che l’impianto a biomasse vada a peggiorare ulteriormente la viabilità della zona con i numerosi camion che, ogni giorno, andranno a conferire rifiuti.

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