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Martedì, 18 Giugno 2024
Ponte di Nona

VI Municipio, Il servizio giardini non arriva e il presidente Franco attacca il Campidoglio

Il minisindaco di centrodestra ha attaccato il servizio giardini di Roma per non aver partecipato, il 7 giugno, ad un servizio straordinario di controllo del territorio

Un nuovo round della battaglia tra il presidente del VI Municipio, Nicola Franco e il Campidoglio. Dopo le polemiche sui pochi uomini della polizia locale assegnati al territorio, l’unico minisindaco di Roma di centrodestra questa volta ha messo nel mirino il servizio giardini di Roma Capitale.

Controlli straordinari

La questura di Roma aveva programmato, per il 7 giugno, “un servizio di controllo del territorio nella zona di competenza del VI Distretto di P.S. “Casilino”, con particolare riguardo al quartiere di Ponte di Nona” si legge nell’ordinanza firmata da Carmine Belfiore. Si tratta di azioni mirate a far vedere concretamente la presenza delle istituzioni sul territorio portando avanti, inoltre, azioni di monitoraggio e decoro. 

Visto che nel territorio in questione era stata riscontrata la “presenza di masserizie abbandonate e cumuli di rifiuti” per assicurare la piena efficacia delle operazioni era necessaria “la contestuale attività di bonifica e pulizia dei luoghi ed il ripristino dell’illuminazione pubblica”. Per questo, si legge ancora, “Roma Capitale vorrà interessare i competenti uffici affinché assicurino la presenza di operatori del servizio giardini, di Ama S.p.A. e di Acea S.p.A., nonché di personale del comando di polizia locale Roma Capitale”.

L’assenza del servizio giardini

Così, all’appuntamento fissato alle 7 del mattino per l’inizio del “servizio straordinario di controllo del territorio” c’erano tutti eccezion fatta, dice il presidente Franco, del “servizio giardini di Roma Capitale”. Un’assenza che “vanifica tutto il lavoro”. L’intervento, ha spiegato il minisindaco, è stato deciso “a seguito della sparatoria nel quartiere di Villaggio Falcone del 24 maggio scorso, in cui rimase vittima una signora di 81 anni2. Dopo quei fatti “era stato convocato il tavolo per la sicurezza con questura e prefettura” dove si è deciso, tra le altre, di istituire, per il 7 giugno, un “servizio straordinario di controllo del territorio”.

All’appuntamento, come detto, c’erano tutti: ama, polizia locale, polizia di stato, carabinieri, finanza. “Duole evidenziare la totale assenza del servizio giardini e della tutela ambiente, la cui presenza era invece richiesta dall’ordinanza per quanto riguarda il ripristino del decoro. Per noi, infatti, legalità e decoro viaggiano di pari passo” ha scritto Franco in una nota.

Si rinnova lo scontro

Solo due settimane prima, Franco aveva attaccato il Campidoglio, all’indomani della sparatori a Villaggio Falcone, per aver deciso di mandare nel VI municipio, uno dei territori più vasti e difficili di Roma, 13 agenti degli 805 neo assunti. “Ci vogliono lasciare soli” aveva detto a RomaToday .

Secondo il minisindaco, quanto accaduto venerdì confermerebbe “lotta contro la presenza delle forze dell’ordine” portata avanti dal Campidoglio, “arrivando persino a far mancare l’apporto fondamentale del servizio giardini in un territorio in cui le aree verdi sono abbandonate e le strade invase dalla vegetazione. È stata persa una grande occasione per dimostrare ai cittadini che la legalità e il decoro possono coesistere anche da noi”.

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