Martedì, 16 Luglio 2024
Ponte di Nona Ponte di Nona / Via Francesco Caltagirone

Occupazioni case, il Movimento 5 Stelle nel fronte dei 'no': "Così solo speculazione"

Marcello De Vito, candidato sindaco grillino, parla ai cittadini di Ponte di Nona: "La strada dell'illegalità non serve. Bisogna rompere l'intreccio fra politica, palazzinari e informazione"

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L'ondata di occupazioni che si è 'abbattuta' su Roma, nel segno del "accendiamo le luci per spegnere la rendita ed il profitto a danno di pochi", continua a fare discutere. E cresce il fronte dei no. Dopo la condanna del comitato Ponte di Nona, è la volta del Movimento 5 Stelle che, con una sorta di lettera aperta a firma Marcello De Vito, parla ai cittadini di zona. 

"Sappiate che il Movimento sente come uno dei suoi primi doveri difendere i diritti dei cittadini e fra questi non possono che occupare un posto prioritario la casa e il lavoro", inaugura la lettera. "Dobbiamo ricordarvi, però, che i partiti, che da oltre venti anni si scambiano maggioranza e opposizione, da altrettanti anni hanno fatto di questi due diritti inalienabili un inutile slogan da gettare come polvere negli occhi dei cittadini” scrive De Vito che, nel suo attacco alla politica, include anche quei partiti “cosiddetti radicali” che hanno spinto la gente “allo stremo della sopportazione verso forme di protesta estreme".

De Vito boccia non solo il metodo “illegale” delle occupazioni, considerato controproducente rispetto a chi, come gli esponenti del M5S, è riuscito a restare “in sella in Parlamento e negli enti locali”. Ma è duro anche con quanti lo praticano come forma di protesta per ottenere provvedimenti a favore del diritto all'abitare apostrofandoli come “speculatori della politica”. Scrive De Vito: "La strada dell'illegalità non risolve nemmeno in minima parte questa sacrosanta esigenza di chi non ha una casa e serve solo a far guadagnare un pugno di voti a chi specula sulle disgrazie di questi ultimi.”

La via intrapresa per risolvere quella che è a tutti gli effetti un'emergenza non convince il grillino, anzi. Da qui, il sospetto di De Vito: "Poiché questo modo di fare, invece che risolvere, finisce per allontanare sempre di più l'accesso ad una politica della casa giusta e regolata, non può non nascere il sospetto che qualcuno giochi ad arte una partita che alla fine, dopo lotte dolorose dei cittadini ed inevitabili sconfitte, finisce sempre per favorire proprio quelle forze economiche e politiche che si afferma di voler combattere".

Marcello De Vito, candidato a sindaco di Roma per M5s, ha ben chiara in mente la 'strategia' da seguire. E non fa troppi giri di parole, facendo nomi e cognomi: " E' l'intreccio fra la politica e i palazzinari che bisogna abbattere: a partire dal connubio incestuoso fra i palazzinari e l'informazione che vede al primo posto Caltagirone, padrone del Messaggero, e al secondo posto Bonifaci, padrone del Tempo".

Per questi motivi per De Vito c'è solo una strada da intraprendere. "Solo con l'avvento alla gestione della città di gente non collusa con questa cupola che da decenni soffoca la città si può affrontare il problema della casa con l'obiettivo di giungere a soluzioni stabili nel tempo per le decine di migliaia di famiglie romane prive di abitazione" continua la lettera. Più nello specifico, conclude la nota: "Si può cominciare dalla riqualificazione degli immobili pubblici inutilizzati e dalla modifica delle regole di un mercato degli affitti, mai risolto, che ha determinato la presenza di quasi duecentomila case sfitte nella nostra città".

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