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Lunedì, 17 Giugno 2024
Ponte di Nona Villaggio Falcone / Via Oscar Arnulfo Romero

VI municipio, è scontro col Campidoglio per il nuovo centro antiviolenza

Dovrebbe sorgere su via Oscar Romero

La mozione era stata presentata circa un anno e mezzo fa e puntava a realizzare un nuovo centro antiviolenza sul territorio del VI municipio. Solo oggi, dopo una lunga attesa, il documento è stato approvato anche se, nel frattempo, la squadra del minisindaco Nicola Franco aveva lavorato per riaprire la struttura. Per questo, l’assessora alle pari opportunità del VI Municipio le Torri, Chiara del Guerra, si è detta stupita in merito all’approvazione di un documento che, in sitesi, secondo lei ormai non serviva quasi più.

Il centro antiviolenza

Il territorio del VI Municipio è privo di un centro antiviolenza  da quando Torre Spaccata, che ne ha uno su via Cornelio Sisenna, è stata annessa al VII municipio. Per questo, a dicembre 2021, la consigliera capitolina Michela Cicculli, presidente della commissione pari opportunità di Roma, aveva presentato una mozione per chiedere, in sostanza, di aprire un nuovo cav nel VI municipio.

Mozione nel cassetto

Solo di recente, come detto, la mozione è stata approvata. Una decisione che è apparsa “strana” all’assessora municipale Del Guerra: “Due anni con la mozione nel cassetto, in Campidoglio, mentre nel Municipio VI si lavorava per restituire al territorio un centro anti violenza” attacca Del Guerra. La giunta Franco, infatti, a febbraio 2022, quindi poco tempo dopo il suo insediamento, aveva avviato delle interlocuzioni con il Campidoglio per aprire un nuovo centro. Era stato individuato un immobile su via Oscar Romero, tristemente famosa perché, in passato, ospitava addirittura una fattoria abusiva. Lì c’è la casa di un ex custode della vicina scuola che sembrerebbe perfetta per aprire un nuovo cav.

Fondi

Del Guerra sottolinea come “in questi due anni noi abbiamo portato una risoluzione di consiglio, una direttiva di giunta con cui abbiamo individuato l’immobile, abbiamo fatto i sopralluoghi e, come se non bastasse, avevamo anche avuto garanzie di fondi dalla stessa On. Cicculli, prima firmataria della mozione ritardataria. Il 17 ottobre 2022 ci scriveva infatti che ‘100mila euro per il Municipio VI per la ristrutturazione dell’immobile individuato e già oggetto di sopralluogo a fine settembre’”. All’assessora non torna, insomma, l’approvazione di quel documento dopo “due anni di vuoto amministrativo” visto che il VI Municipio è  “pronto da un pezzo a restituire il cav al territorio”.

Stesso obiettivo

“Non capisco questa dichiarazione – afferma, a RomaToday, la consigliera capitolina a presidente della commissione pari opportunità di Roma Capitale, Michela Cicculli – si tratta di un atto che sostiene quello che si fa su questo tema. La mozione mi sembra in linea con il lavoro svolto dal VI Municipio, l’obiettivo comune è quello di aprire un Cav. La realtà è che il centro non è ancora aperto nonostante stiamo parlando di un territorio difficile e che ha bisogno di presidi di questo tipo. La mozione non aveva perso il suo valore e servirà anche per approfondire quanto il percorso, individuato dal VI Municipio, sia sostenibile e percorribile e quanto risponda alle esigenze del territorio”.

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