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Ponte di Nona: Federico morto investito a 15 anni, il marciapiede davanti la scuola resta un sogno

Giovedì un nuovo incidente nello stesso punto in cui Federico perse la vita. L'associazione GIOSE chiede sicurezza

“Per l’ennesima volta chiediamo un marciapiedi e un parapedonale, questa strada non è sicura, l’amministrazione deve intervenire”. La richiesta di aiuto è incessante e viene da Ponte di Nona, dall’associazione GIOSE (Genitorialità, istruzione, obiettivi, sicurezza, educazione) perché l’ingresso dell’istituto “Emilio Sereni” di Colle Prenestino, ancora una volta, è stato teatro di incidenti. 

Investimento mortale nel dicembre del 2017 all'ingresso della scuola

Era il dicembre del 2017 quando Federico Ghigiarelli, studente quindicenne dell’istituto agrario di via Prenestina, è stato investito da un compagno di scuola (18 anni) e deceduto poco dopo presso l’ospedale Tor Vergata. Da quel giorno è iniziata la “lotta” dell’associazione GIOSE, da dieci anni presente nel quartiere Ponte di Nona con un unico obiettivo mettere in sicurezza la strada. 

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"Dalla morte di Federico lottiamo per avere la messa in sicurezza dell'ingresso"

“Nel pomeriggio di giovedì è avvenuto un altro incidente, nello stesso punto, un altro investimento – ha commentato il presidente di GIOSE, Giuseppe Ferrara – basta, adesso basta: questa strada deve essere messa in sicurezza”. Ai nostri taccuini ha raccontato il “calvario” che sta percorrendo come associazione per ottenere un marciapiedi e un parapedonali a tutela degli oltre 1500 ragazzi che frequentano la scuola. 
“Abbiamo partecipato a due commissioni scuola, abbiamo inviato note e richieste protocollate in Municipio, niente, non è cambiato assolutamente niente, l’uscita e l’entrata all’istituto tecnico agrario “Emilio Sereni” continua a essere pericolo” ha concluso Ferrara. 

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