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Ponte di Nona: da martedì via alla messa in sicurezza della Collatina

Dopo una battaglia durata 5 anni, il Comitato Nuova Ponte di Nona porta a casa un'importante vittoria. Si spera che i lavori possano risolvere i problemi di viabilità della zona

Dopo 5 anni di querele, segnalazioni e diffide al Comune da parte dei cittadini sembra essere giunta a conclusione l’annosa vicenda della messa in sicurezza di via Collatina. Il comitato di quartiere Nuova Ponte di Nona ha registrato la sua piccola vittoria che lascia sperare ad una risoluzione definitiva dei problemi viabilità e pericoli nel tratto Gra – Lunghezza.

Martedì 21, alle 15, presso l'autolavaggio all'incrocio via Collatina – Via di salone, ci sarà infatti l'apertura ufficiale del cantiere. Oggi inizierà la cantierizzazione e i lavori dovrebbero ultimarsi entro il 10 agosto. Inoltre è stata firmata la convenzione tra il Comune di Roma, RFI e Master Engeneering per la riqualificazione della tratta di Via Collatina, tra Lunghezza e RomaEst.

Il fatto che i lavori vengano svolti nel periodo estivo, con scuole chiuse e ferie iniziate, dovrebbe causare meno disagi alla circolazione. Tuttavia non è cosa così scontata. La via, infatti, attualmente è l’unica arteria che collega Ponte di Nona e le zone residenziali adiacenti al centro della città: migliaia di auto, da qui, si spostano ogni giorno verso Roma. Fabrizio Sterpi, del Comitato di quartiere, ci racconta che “per i residenti nell’VIII Municipio si tratta di un problema gravissimo”.

In media, nelle ore di punta, si perdono anche due ore di tempo per riuscire ad uscire dal quartiere e ad immettersi su via Collatina. Le auto in fila compongono dei serpentoni lunghissimi. Mancano le infrastrutture viarie adeguate alle gente accolta. Ciononostante però si continua a costruire e a vendere appartamenti. A settembre si prevede l’arrivo di altre centinaia di famiglie.

La messa in sicurezza della strada “della morte” (com’è stata ribattezzata da coloro costretti a percorrerla ogni giorno) è necessaria anche per l’incolumità dei pendolari, costretti ad attendere l’autobus in fermate rischiosissime, in mezzo ad una strada stretta, senza pensiline e senza lo spazio vitale per sostare, con erbacce alte e il pericolo che i mezzi pesanti, in continuo transito verso i cantieri, possano investirli in pieno. La sera, in assenza dell’illuminazione pubblica, tutto peggiora. Il comitato di quartiere Nuova Ponte di Nona preme fa pressioni in tal senso sin dalla scorsa giunta Veltroni.

Le ultime vicissitudini utili a sbloccare la vicenda sono state quella dello scorso febbraio, data in cui il movimento ha diffidato il Comune “a voler adottare senza ulteriore ritardo, quale ente proprietario della strada, ogni provvedimento necessario a garantire la sicurezza, la manutenzione, la pulizia e la fluidità della circolazione della Via Collatina nel tratto esterno al G.R.A. Nonché delle sue pertinenze, arredi, attrezzature, impianti e servizi”.
 
Il Campidoglio, il mese successivo, ha provveduto alla ripavimentazione del tratto esterno al G.R.A. fino a Via dell’Acqua Vergine e il 7 maggio ha comunicato che l’intervento di “manutenzione straordinaria” , fino a Via Cicali, era stato finalmente approvato e finanziato.
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