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Settecamini, incendio alla Nieco: i comitati chiedono chiarezza su danni ambientali

Le fiamme di sabato notte in via Amaseno hanno interessato l'azienda di smaltimento di rifiuti speciali e pericolosi. L'ad Valentini: "Nessun pericolo nè per i cittadini nè per l'ambiente"

Non bastava la Basf a togliere il sonno ai residenti di Settecamini. Le fiamme di sabato notte arrivano dalla vicina azienda Nieco, che ha sede in via Amaseno. E fanno paura allo stesso, identico, modo. Si è parlato diffusamente, e in maniera del tutto generica, di incendio in un deposito di oli combustibili, ma il comitato di quartiere vuole vederci chiaro. 

I residenti temono ripercussioni e danni ambientali gravi sul territorio, visto e considerato che l'azienda in questione si occupa di "recupero e smaltimento di rifiuti speciali e pericolosi", così come dichiarato sul sito internet che ne sponsorizza i servizi. E comunque, il nome dell'azienda ai comitati non è nuovo. 

"Abbiamo denunciato i pericoli della Nieco già nel 2007, preoccupati anche per la sua vicinanza allo stabilimento Basf a poche decine di metri. Allora avevano chiesto alla Regione Lazio, con regolare accesso agli atti, tutta la documentazione necessaria senza mai avere risposta". 

La richiesta fu rivolta alla Pisana perché al 2004 risale il rinnovo dell'autorizzazione al trattamento e smaltimento in via Amaseno dell'allora Commissario ai Rifiuti del Lazio. 

"L’incendio alla Nieco ha certamente disperso nell’aria molte sostanze tossiche e pericolose per l’ambiente - commentano i comitati di Settecamini e Case Rosse - ma con molta probabilità anche sostanze cancerogene come il PCB, che la Nieco era autorizzata a smaltire". 

E allora le domande sorgono spontanee. "Chi di competenza - si chiedono i comitati - sta facendo gli opportuni accertamenti per verificare quali e quante sostanze pericolose e cancerogene erano stoccate al momento dell’incendio? Cosa deve succedere di più grave di un incendio di tale portata per revocare queste autorizzazioni?". Questa e quella del vicino impianto Basf, la cui attività a ridosso dei centri abitati è da anni osteggiato da residenti e comitati. 

Ma la Nieco, interpellata a riguardo da Romatoday, rassicura i cittadini della zona. "Per fortuna non si è trattato di un episodio grave - dichiara l'amministratore delegato, Stefano Valentini - non ci sarà e non c'è alcun pericolo per i residenti che abitano vicino al deposito. L'incendio è scoppiato per cause ancora da chiarire, ma dalla parte opposta al luogo di stoccaggio degli oli". 

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