Ponte di Nona

Minatore, carabiniere e tuttofare: Ponte di Nona festeggia i primi 100 anni di nonno Giuseppe

Festa a Ponte di Nona vecchia per il centenario di Giuseppe Rapanotti

Minatore, carabiniere, tuttofare. Una vita spesa per il lavoro fino a tagliare l’importante traguardo dei 100 anni. Giuseppe Rapanotti, residente a Roma a Ponte di Nona vecchia, è un nuovo centenario della Capitale, premiato dalla presidente dell’Assemblea capitolina, Svetlana Celli, e dal consigliere del VI Municipio, Flavio Mancini.

La vita di Giuseppe Rapanotti

Nato a Pergola (Puglia) il 9 luglio del 1924, Giuseppe a 20 anni ha prestato servizio come carabiniere a Pesaro Urbino e Riccione dove è rimasto fino a 24 anni. Il lavoro scarseggiava e così decideva di cercare fortuna in Belgio come minatore. Lì è rimasto dal 1951 al 1953. Tre anni dopo il suo ritorno in Italia si sarebbe verificata, l’8 agosto del 1956, la tragedia della miniera di Marcinelle dove persero la vita 12 italiani.

Tornato in patria, ha lavorato per qualche anno in un’impresa edile di Roma. Poi, grazie al fratello, ha trovato il lavoro che ha segnato la sua vita. La clinica sanitaria romana Quisisana cercava, infatti, un “tuttofare” e Giuseppe riuscì ad ottenere il posto.

Il rapporto con Giuseppe Ciarrapico

Lì conobbe l’ex politico ed editore Giuseppe Ciarrapico, proprietario della clinica dove, tra l’altro, si spense nel 2019 al termine di una lunga malattia. Giuseppe, raggiunto telefonicamente tramite la nipote Chiara, ha voluto ricordare questa amicizia: “Mi voleva dare i soldi ma io non li volevo, è stato sempre gentile con me. Ho una grande stima nei suoi confronti. Non avevo problemi finanziari ma era un riconoscimento perchè lavoravo in maniera onesta a precisa”. Quando ha avuto bisogno di un intervento a cuore aperto per mettere 5 bypass, "Ciarrapico ha messo tutto a disposizione senza chiedere un soldo anche se avevamo la possibilità di pagare". Nella clinica Giuseppe era responsabile tecnico della manutenzione, con responsabilità e potere decisionale.

70 anni di matrimonio

Giuseppe non è riuscito solamente a tagliare il traguardo dei 100 anni. A breve festeggerà anche 70 anni di matrimonio con Leondina Serra. Una storia d’altri tempi visto che i due vivevano nello stesso paese di Montesecco, frazione di Pergola. Si sono fidanzati a 16 anni per poi sposarsi quando Giuseppe ne aveva 32 e Leondina 24. “Tornassi indietro lo rifarei, ci siamo voluti bene” dice Giuseppe alla nipote parlando della moglie, con la quale ha avuto due figlie che hanno regalato loro quattro nipoti.

giuseppe con i parenti

A fare gli auguri di buon compleanno al nuovo centenario ci ha pensato la presidente dell’Assemblea capitolina, Svetlana Celli: “Giuseppe compie oggi 100 anni, un secolo ricco di esperienze che lo ha visto impegnato come minatore, carabiniere e tuttofare – ha scritto in un post social - una vita, sempre insieme a sua moglie, di 92 anni. Quest’anno festeggeranno ben 70 anni di matrimonio. Lo abbiamo celebrato, portando i saluti del sindaco Roberto Gualtieri e dell’Assemblea Capitolina, assieme a tutta la famiglia, con le figlie e i nipoti”.

Presente anche il consigliere Flavio Mancini: “Credevo fosse importante e doveroso portare un riconoscimento a un uomo che nei suoi cinquant’anni ne ha passate tante – spiega a RomaToday - era presente la famiglia con le figlie, tutti i nipoti e la moglie di 92 anni. Erano tutti visibilmente emozionati ma in primis io e Svetlana che insieme a rappresentanti della polizia municipale in uniforme abbiamo consegnato una medaglia di Roma capitale ed una pergamena”.

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