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Immagine di archivio

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La mobilità (in)sostenibile della periferia: a Colle Prenestino frequenze ridotte e bus pieni

La denuncia del comitato di quartiere Colle Prenestino a seguito dell’entrata in vigore del nuovo piano del trasporto pubblico locale. Il comitato: “Utenti costretti a ricorrere ai mezzi privati”

Frequenze ridotte e autobus pieni. È questo lo scenario prodotto a Colle Prenesetino dall’entrata in vigore del nuovo piano del trasporto pubblico locale. Il comitato di quartiere: “In tempi di emergenza sanitaria, gli utenti sono costretti a ricorre all’utilizzo di mezzi privati o alternativi” ha detto Giuseppe Lanzillotta.

Tra le novità del nuovo piano trasporti anche la soppressione della linea 501, sostituita dalla linea circolare 113 che collega la via Prenestina tra largo Preneste e la rimessa atac di Tor Sapienza. “La vecchia linea collegava lo stabilimento Ama di Rocca Cencia con largo Preneste e asserviva su questa direttrice i quartieri Villaggio Prenestino, Prato Fiorito, Colle Monfortani e Colle Prenestino – ha spiegato Lanzillotta, presidente del comitato di quartiere - La frequenza di passaggio era nelle ore di punta di circa 20 minuti. Oggi i quartieri sono serviti da una sola linea, il bus 508, che su questa tratta ha sostituito la linea 501 anche nel trasporto scolastico verso l'istituto agrario ‘Emilio Sereni’ di Colle Monfortani”.

E se prima erano due le linee a servire il quartiere, dal primo ottobre, una sola linea accompagna i residenti lungo la direttrice della via Prenestina con attese raddoppiate, proprio perché diminuite le linee. “Considerato il momento storico, non è accettabile che nelle ore di punta gli autobus siano strapieni e non consentano la salita di tutti gli utenti costretti a ricorrere all’utilizzo di mezzi privati o alternativi” ha aggiunto Lanzillotta. Dal comitato di quartiere Colle Prenestino anche la soluzione alla problematica: “Sarebbe opportuno prolungare la linea 113 fino all'incrocio con via di Borghesiana e con una frequenza maggiore – ha concluso – Nessun beneficio”.

Il nuovo piano di trasporto pubblico ha creato malcontento anche ai residenti del vicino quartiere Villaggio Prenestino che al nostro giornale avevano commentato: "Siamo tornati indietro di trent'anni". Disapprovazione anche a Nuova Ponte di Nona dove i cittadini hanno avviato, su proposta del comitato, una petizione per ripristinare il vecchio percorso della linea 555 che ha già raggiunto centinaia di firme. 

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