Martedì, 26 Ottobre 2021
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Colle degli Abeti e la piaga dei roghi tossici: mail bombing alle istituzioni

E' partita da alcuni residenti l'inziativa di "mail bombing" nel quartiere Colle degli Abeti

È sufficiente aprire un link e cliccare in un punto qualsiasi del testo contenuto all’interno della pagina per avviare un invio massivo di mail con l’intento di denunciare la presenza di odori acri e fumi che sovrastano il quartiere. Siamo a Colle degli Abeti, nella estrema periferia est della città dove, dalla mattina di giovedì un’azione “di massa” si sta diffondendo tra gruppi whatsapp e con il passaparola per incitare i residenti a inviare mail a giornali e organi di polizia municipale oltre che al gabinetto della sindaca. L’iniziativa di mail bombing è stata lanciata dal blog “Colle degli Abeti – Notizie, vita di quartiere, identità e storia”. 

Il testo contenuto nella mail 

Nel testo inviato a giornali e polizia locale si legge: "Buongiorno, sono un cittadino residente nel quartiere di Colle degli Abeti, Municipio Roma VI e vorrei, con la presente, segnalare che le condizioni di respirabilità dell'aria nel quartiere sono diventate insostenibili. L'odore acre misto a puzza di bruciato è quasi costante, con concentrazione massima nelle ore serali. Considerato che nel quartiere vivono moltissimi neonati, bambini, donne in gravidanza e persone anziane, chiedo con cortese urgenza, di intraprendere le azioni all'analisi qualità dell'aria unita ad una azione di forze di polizia finalizzata ad individuare i colpevoli dei roghi tossici e/o intensificare i controlli nei comprensori industriali limitrofi. Certo di un suo accoglimento presente segnalazione e di un intervento quanto celere, colgo l'occasione per porgere cordiali saluti".

"La causa degli odori acri proviene dalla discarica di via Caputo"

Abbiamo raggiunto Federico Verdicchio, presidente del comitato di quartiere Colle degli Abeti che ha specificato: "L'iniziativa di mail bombing non è partita dal nostro comitato ma nella mattina di giovedì l'aria era irrespirabile". Per Verdicchio alla base di questo disagio c'è la discarica di via Caputo: "Spesso dalla discarica si sprigionano incendi, o causati o da autocombustione, la soluzione è aprire la via".

Centinaia le mail inviate nella giornata di giovedì ma tra i residenti molti sono scettici riguardo le "rivolte social" e, pur subendo la presenza di aria fetida e pesante, non hanno aderito all'iniziativa.

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