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Benvenuti nella discarica di via Saliola, tra decine di reti bruciate, elettrodomestici e rottami di auto

Un gruppo di cittadini ha sbarrato parte della strada posizionando new jersey

“Non vogliamo morire”. Il grido d’allarme dalla periferia est di Roma, arriva chiaro e forte. A lanciarlo i cittadini che vivono nel quadrante della città, non di rado denominato ‘terra dei fuochi’. Da Castelverde a Lunghezza, aree verdi (spesso piani di zona) diventano discariche a cielo aperto, dove le denunce degli ultimi anni aspettano ancora un riscontro. “Noi non ci arrendiamo, siamo pronti a bloccare Roma se sarà necessario” ha detto al nostro giornale, Daniele Salustri, un residente di Castelverde che intende portare avanti la sua battaglia contro l’indifferenza istituzionale perché stanco di “Vedere persone care che si ammalano”.

La discarica in via Saliola

Decine di reti di materasso bruciate mesi fa e mai rimosse che, non solo contribuiscono ad alimentare il degrado della zona, ma diventano pericoli per l’incolumità di chi queste zone le abita, di chi da tempo combatte contro malattie gravi e cerca una via d’uscita. In via Saliola, che collega Colle degli Abeti alla zona di Nuova Ponte di Nona, un gruppo di cittadini esasperati ha posizionato dei blocchi di cemento per arginare il passaggio e rendere impossibile l’accesso agli ‘zozzoni’ che scaricano rifiuti ingombranti.

Il sopralluogo di Monica Lozzi 

Nei giorni scorsi, Monica Lozzi, ex portavoce del Movimento Cinque Stelle, attuale presidente del settimo municipio e prossima candidata sindaco a Roma, ha svolto un sopralluogo nella zona di Colle degli Abeti e Castelverde. Ad attirare l’attenzione della minisindaca, sono state le denunce dei cittadini: una volta giunta sul posto, ha chiesto (in una diretta video) un impegno congiunto di forze istituzionali per porre fine a una condizione di degrado, sempre più pericolosa. Basti pensare che durante la scorsa estate, un incendio nei pressi di via delle Cerquete ha bruciato terreni incolti da cui sono emersi rifiuti

La risposta a cinque stelle del Municipio VI

A pochi giorni dal sopralluogo, il presidente del sesto municipio, insieme con il presidente della commissione lavori pubblici e ambiente, si è recato in via Crostarosa del settimo municipio, per dire “Tutto il mondo è paese, queste situazioni di lotta al degrado le attenzioniamo tutti i giorni al sesto, vorremmo che anche qui al settimo si prestasse un po’ di attenzione”.

Nel video anche una breve carrellata di alcuni rifiuti nella zona di Anagnina. Gli utenti, sotto il post pubblicato sulla pagina FB – Movimento Cinque Stelle di Roma VI Municipio, non hanno mancato di manifestare disappunto. Tra i commenti c’è chi invita gli amministratori a recarsi a Torre Maura, a Corcolle, a San Vittorino (per citarne alcuni) a verificare le condizioni di degrado senza la necessità di “andare lontano”.

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