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Ponte di Nona: consacrata la chiesa Santa Teresa di Calcutta

Due anni fa la posa della prima pietra. Il parroco Don Fabio Corona: "Pensionati e persone umili hanno donato con generosità perché sanno che qui troveranno la loro seconda casa"

Foto di Francesco Ortolani

Una cerimonia suggestiva quella che si è svolta nel pomeriggio di ieri, sabato 10 dicembre, a Ponte di Nona per la consacrazione della chiesa dedicata a Santa Teresa di Calcutta. Tanti i fedeli accorsi all'evento oltre gli abitanti del quartiere. Qui, in via Guido Fiorini 12, un luogo di culto che è anche di interesse artistico e culturale.

A presidiare la cerimonia di dedicazione è stato il cardinale vicario Agostino Vallini, con lui il vescovo Giuseppe Marciante, ausiliare per il settore Est della diocesi di Roma, monsignor Liberio Andreatta, segretario generale dell' "Opera romana per la preservazione della fede e la provvista di nuove chiese in Roma", il parroco della comunità di Nuova Ponte di Nona don Fabio Corona. A rendere ancora più suggestiva la celebrazione anche una trentina di presbiteri, tra parroci della diciottesima prefettura, Fratelli missionari della Carità Contemplativi e sacerdoti amici, infine collaboratori della parrocchia.

 

"Il nuovo complesso di via Guido Fiorini - ha affermato il parroco don Fabio Corona - si pone come unico vero punto di riferimento per gli oltre 17mila abitanti del nostro quartiere, finora caratterizzato da un'edilizia anonima e dall'assenza di opere pubbliche". Sull'importanza della costruzione: "Quando sono arrivato qui - racconta - c'erano solo prati e cantieri edilizi, la messa e le attività di catechismo le abbiamo svolte fin dall'inizio in un prefabbricato".

Alle sue parole fanno eco quelle di monsignor Liberio Andreatta che commenta: "L'esemplarità dell'azione della Chiesa nella realizzazione di opere straordinarie in quartieri periferici e altrimenti senza identità li valorizzano e li umanizzano mettendo a disposizione del territorio servizi sociali di aggregazione, di riqualificazione e di innalzamento culturale, che passa anche dalla bellezza architettonica 

La progettazione della parrocchia di Santa Teresa di Calcutta è stata curata dallo studio Petreschi, la costruzione è stata possibile grazie ai fondi dell'Otto per mille e della diocesi di Roma, importante anche il contributo dei parrocchiani. "Tra questi - conclude don Fabio - ci sono tanti pensionati e persone umili che hanno donato sacrificandosi con generosità perché sanno che qui troveranno la loro seconda casa".

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