Ponte di Nona Via di San Vittorino

Cdq Colle Abeti: “Roma ha (di)scaricato la nostra periferia”

Il presidente del Comitato di Quartiere Federico Verdicchio commenta ironicamente 'la scelta difficile e responsabile' del commissario straordinario sulla discarica di Corcolle - San Vittorino

Proteste contro la discarica a Corcolle-San Vittorino

Ha scelto l’arma dell’ironia. Un annuncio che però ha lasciato poco da ridere ai residenti dell’VIII Municipio che ancora una volta gridano il loro ‘No’ alla scelta di Giuseppe Pecoraro per la discarica di Corcolle - San Vittorino. A raccontare i motivi dell’indignazione dei cittadini del versante prenestino Federico Verdicchio, del Comitato di Quartiere Colle degli Abeti: “Apprendiamo con profonda tristezza della firma da parte del Prefetto di Roma del decreto che istituisce la discarica a Corcolle - San Vittorino. Chiediamo infrastrutture e servizi per una zona che ne è priva sebbene a fortissimo sviluppo urbanistico ed in cambio otteniamo un bel pò di ‘monnezza’. Non c'è che dire: le Istituzioni sanno dare risposte positive alle legittime richieste dei cittadini”.

SCELTA DIFFICILE E RESPONSABILE:Una ‘scelta difficile e responsabile’ - scrive ancora Federico Verdicchio - che né la situazione idrogeologica della zona né  i vincoli paesaggistici e culturali rilevati anche dal Sottosegretario Giro hanno cambiato. Una ‘scelta difficile e responsabile’  presa nonostante la viabilità precaria: con le vie Prenestina, Prenestina Polense e Collatina notoriamente strette e perennemente intasate oltre che costeggiate da numerosi centri abitati dei quali costituiscono anche  il corso principale. Con le trasversali che si chiamano via Caltagirone, via Fosso dell'Osa, via Borghesiana, via Rocca Cencia, via Massa San Giuliano eccetera che sono quasi sempre le uniche strade al servizio dei rispettivi quartieri e che sono destinate ad essere declassate a  vie della ‘monnezza’ che declassati saranno i residenti”.

AMA,BASF E SALONE:Una ‘scelta difficile e responsabile’ - prosegue il presidente del Cdq Colle degli Abeti - assunta responsabilmente sapendo che nel giro di pochissimi chilometri si alternano l'impianto AMA di Rocca Cencia, i fumi della Basf, discariche di materiali inerti di varia natura di cui si aspetta da anni la bonifica definitiva, i fumi del campo nomadi di Salone (trasformato nel più grande di Roma), i fumi di centinaia di insediamenti abusivi figli del Piano Nomadi e che le Istituzioni non riescono ad arginare. Oltre all'oltraggio di migliaia di discariche abusive a cielo aperto che costellano ogni lembo del nostro territorio senza che si intervenga in maniera efficace per sconfiggere il fenomeno. Una ‘scelta difficile e responsabile’ presa sapendo di infliggere un colpo mortale ad una periferia già agonizzante, quella periferia che riempie i vostri discorsi elettorali ed i vostri fioretti di Natale ma alla quale riservate poi questi trattamenti particolari. Una ‘scelta difficile e responsabile’ che non ha tenuto conto delle altre scelte difficili e responsabili che si potevano e possono prendere, per esempio quella di responsabilizzare i cittadini, di differenziare per davvero, di investire sui rifiuti affinché possano trasformarsi in risorsa”.

TANTE DOMANDE:Chi è tenuto a prendere queste decisioni - incalza Federico Verdicchio - ha fatto mai un giro da queste parti? Ne dubitiamo fortemente. Le scelte difficili e responsabili dei cittadini, delle famiglie, sono prese sulla base della vita vissuta , degli accadimenti quotidiani e delle speranze future, comprese quelle da voi promesse. Se esse si rivelano sbagliate i cittadini, le famiglie ne pagano il prezzo per pesante che esso sia. Questo è il mondo reale del quale le vostre ‘scelte difficili e responsabili’ non fanno parte in quanto prese sulla testa degli altri e prive di qualsiasi "rischio". Se tra 3 anni le discariche saranno ancora attive qualcuno di voi pagherà qualcosa? Siamo il Paese delle proroghe e delle deroghe, siamo il Paese dei ‘trombati d'oro’. Una proroga non si nega a nessuno, un posto in qualche parlamento, in qualche consiglio di amministrazione, in qualche commissione, fondazione, associazione, partito è il paracadute naturale di certe categorie a cui le nostre piccole vite periferiche non appartengono".

BISOGNI DEI CITTADINI: "Negli ultimi anni - conclude - il massimo dell'infrastruttura ottenuta nel nostro quadrante con enormi sforzi è stata via Mejo de Gnente. Dateci un Commissario per la viabilità, per i trasporti, per le scuole, per i parchi, per i servizi pubblici, per il decoro, per la sicurezza, per la vivibilità, per la dignità, per la casa alle 36 famiglie del PdZ Castelverde B4 a cui essa è negata. Magari prenderebbe anche lui ‘scelte difficili e responsabili’ nel giro di pochi giorni a fronte del quasi immobilismo di anni! E mentre si parla di progetti faraonici, masterplan, piani casa, cementificazione a go go, Roma e l'VIII municipio sprofondano impotenti nelle troppe falle della quotidianità. Cittadini di serie C condannati ad un'altra retrocessione. Roma ha (di)scaricato la nostra periferia”.

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