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Ponte di Nona: rimosse oltre 500 tonnellate di rifiuti dalla discarica di via Casale Cerroncino

Dopo la bonifica l’area sarà delimitata per rendere impossibile l’accesso e lo sversamento dei rifiuti

Complessivamente sono state rimosse 590 tonnellate di rifiuti tra ingombranti, indifferenziati, inerti, amianto e guaina. Via Casale Cerroncino è stata “liberata” e nei prossimi giorni nuovi interventi impediranno l’accesso agli “zozzoni”. Siamo a Nuova Ponte di Nona, a poca distanza dalla stazione ferroviaria che collega il quartiere della periferia est al centro della città dove sono stati necessari sei giorni di lavoro perché la bonifica venisse completata. Il servizio è stato attivato, in extra tari, su autorizzazione del Dipartimento di Tutela Ambientale e dopo la chiusura delle indagini attivate dal nucleo del PICS Ambiente.

È di circa 38mila euro l’importo speso dal Comune per la bonifica

Il costo dell’operazione ammonta a 38mila euro circa: “Questi interventi, oltre ad avere un costo per il Comune di Roma e, quindi, per tutti i cittadini romani, seguono un procedimento amministrativo che impiega diverse settimane per la sua conclusione, ma che consente la tracciabilità degli interventi extra tari dovendo preliminarmente inviare una scheda tecnica relativa alla proprietà dell’area, alla caratterizzazione e al quantitativo dei rifiuti abbandonati” ha spiegato Katia Ziantoni, assessora all’ambiente della giunta Romanella. “Questo ci consente, su aree private, di mettere a carico del titolare non solo i costi di “bonifica”, ma anche le misure preventive, come previsto dalla normativa” ha aggiunto. 

Gli interventi di bonifica in programma

Dopo la riqualificazione di altre aree abbandonate al degrado a causa dello sversamento dei rifiuti, è necessario annoverare via Puglisi, l’area verde e al parcheggio di via Aspertini, via dell’Archeologia, largo Brambilla e via Perano. “Su queste aree, dopo gli interventi di ripristino, sono state messe in campo le misure preventive più opportune per evitare nuovi abbandoni prevedendo telecamere, recinzioni o chiusure, riqualificazione ed utilizzo dell’area degradata – ha concluso Ziantoni - Siamo in dirittura di arrivo per Via Sant’Alessio in Aspromonte e per altre 4 aree, da sempre critiche sul territorio, come Via Lecce dei Marsi, in località Fosso San Giuliano”. 

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