Mercoledì, 27 Ottobre 2021
Ponte di Nona Ponte di Nona / Via Luigi Crocco

Pronto dal 2013, inaugurato solo oggi dal M5s: la storia dell’asilo nido di via Crocco

Nella mattina di mercoledì la visita della sindaca Raggi

Che qualcosa potesse cambiare è stato chiaro fin dallo scorso mese di aprile, da quando l’asilo nido di via Crocco è stato inserito nell’elenco dei “nidi capitolini” e quindi messo a bando per l’anno scolastico 2017/2018. Una possibile apertura che qui a Nuova Ponte di Nona ma in tutto il quadrante del Municipio Roma VI delle Torri avrebbe alleggerito l’emergenza scolastica. E così è stato: a settembre di quest'anno i piccoli utenti hanno potuto usufruire della nuova struttura: un polo per bambini da 0 a 6 anni con un totale di posti disponibili 69. Nella mattina di mercoledì 27 settembre [GUARDA IL VIDEO] anche l'apertura ufficiale della struttura, alla quale ha preso parte anche la sindaca Virginia Raggi.

La costruzione come opera a scomputo

Realizzato come opera a scomputo della convenzione urbanistica M2 Lunghezza Ponte di Nona, il nido è stato completato nel 2013 ma da quell’anno non è mai stato preso in carico dal Comune di Roma. Nello stesso anno la prima paventata apertura (a gestione indiretta o in convenzione) poiché la struttura è stata presentata dall’allora assessora alla scuola Cattoi come “implementazione dei servizi delle strutture comunali per ridurre le liste di attesa”.

Il primo "nulla di fatto" del 2014

Nulla di fatto: a settembre l’asilo è rimasto chiuso. Già a partire dall’anno successivo, il 2014, il comitato di quartiere Nuova Ponte di Nona ha iniziato a manifestare rabbia e indignazione rivolgendo proprio a Cattoi e al sindaco un appello per l’apertura: “È vergognoso che nel posto dove sussiste il record per le liste di attesa una struttura nuova di zecca non sia mai stata aperta”. Ad ottobre del 2014 il nido Crocco inizia a diventare un vero e proprio caso e finisce in viale Cambellotti con un ordine del giorno presentato dal centrodestra ma anche stavolta il tutto si conclude con un nulla di fatto perché rispetto alla proposta di affidarlo ai privati, il Municipio è stato in difesa del pubblico:  “Vogliamo mettere a disposizione degli utenti tutte le strutture disponibili sul territorio, a patto che siano gestite dal Comune di Roma – affermava Sbardella, presidente della Commissione Scuola - e anche se ciò dovesse comportare una dilazione dei tempi”. Parole profetiche considerato che è stato necessario ancora attendere diversi anni affinché le porte di via Crocco si aprissero. Ma andiamo con ordine.  Una seconda paventata apertura si ha, puntuale, l’anno successivo.

L'asilo Crocco non viene aperto neanche nel 2015

E’ stata ancora l’assessora Cattoi ad annunciare l’apertura per l’anno scolastico 2015/2016 “ferme restando l'immissione in possesso e le disponibilità di bilancio”. Neanche a dirlo, anche per l’anno 2015 il nido resta chiuso nonostante la presa in carico da parte del Comune, una situazione che il movimento cinque stelle alle Torri aveva definito “inaccettabile”. Il caso dell’asilo è finito anche sulla scrivania del commissario Tronca attraverso un nuovo ennesimo appello del comitato di quartiere, rimasto inascoltato.

"In campagna elettorale nessuno ne parla"

Nel 2016 poi con l’avvio della campagna elettorale tutti qui a Nuove Ponte di Nona hanno sperato nell’interesse dei tanti candidati presidente alla riapertura della scuola e invece: “Le strutture scolastiche sono poche ma nessun candidato ne parla”, aveva commentato Bruno Foresti presidente del comitato di quartiere.

L'apertura a settembre

Le intenzioni della nuova giunta le abbiamo raccontate durante lo scorso mese di marzo con un’intervista all’assessore alla scuola Gisonda: “La nostra idea è aprire l'asilo nido di via Crocco ma anche quello di via Montegano attraverso lo spostamento di un nido già esistente questo ci permetterebbe di non chiedere fondi che al momento non ci sono e di recuperare spazio in altre strutture per destinarle ad altri utenti di scuole primaria e d'infanzia, insomma, spazi in più”. Dalla presa in carico da parte del Comune avvenuta quindi nel 2015 all'apertura della scuola un problema tenico riguardante l'installazione dell'antifurto, poi la spesa degli arredi e infine la prima campanella per tutti i bambini.

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