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Venerdì, 20 Maggio 2022
Ponte di Nona Ponte di Nona / Via Raffaello Liberti

Colle degli Abeti e l’odissea di via Liberti: "Noi cittadini di serie B"

La strada che dovrebbe collegare il quartiere a via Collatina è attesa da anni ma non è stata mai completata. Il CdQ: "Così il quartiere muore"

“Non siamo cittadini di serie B”. “Dove sono i soldi delle nostre tasse?”. “Con che faccia ci verranno a chiedere di pagare la Tasi?”. La rabbia a Colle degli Abeti è tanta e i residenti si sfogano sui social media. Da otto lunghi anni nel quartiere aspettano i servizi e le opere di urbanizzazione previsti dal piano di zona. E da otto anni il Comune nicchia.

Sul piatto c’è soprattutto il completamento di via Liberti, strada strategica per il destino del quadrante che dovrebbe collegare Colle degli Abeti a via Collatina e A24. Il completamento dell’asse intertquartiere era previsto come opera a scomputo in cambio di cubature non residenziali concesse al consorzio Isveur. Tutto fermo. 

Come riporta uno stralcio della Commissione Lavori Pubblici del Comune, datata 2013, dallo stesso Dipartimento Attuazione Urbanistica riferiscono che “i soldi per le opere di urbanizzazione sono terminati poiché legati alle realizzazioni di nuove cubature che non sono più richieste”. Tradotto: nessuno è più intenzionato a investire svariati milioni di euro in cambio di cubature che in un periodo di recessione non hanno mercato.

La questione si trascina da anni e non si intravede una soluzione. Colpa soprattutto dell’amministrazione, denuncia Federico Verdicchio del CdQ Colle degli Abeti “che non può andare sempre a rimorchio dei privati. Non si possono lasciare seimila persone senza servizi perché ci si affida solo alle opere a scomputo e a costo zero per il Comune”. Tanto più che via Liberti “è un’opera fondamentale per la crescita del quartiere. Finché non verrà aperta - aggiunge Verdicchio - non ci sarà uno sviluppo commerciale perché non ci sono strade di collegamento interquartiere”. 

Se non altro nelle ultime ore sono partiti i cantieri per l’asfaltatura e la bonifica della complanare della stessa via Liberti, una stradina che corre a lato della strada principale. “È una buona notizia, ma ancora troppo poco. Si tratta di poche centinaia di metri e per sbloccare i lavori ci sono voluti più di tre anni”. 

Al di là dei disagi legati alla mancanza di servizi e alla viabilità molte lamentele riguardano la sicurezza l’assenza di decoro. “Sono giorni che via delle Cerqutee e via Liberti sembrano una discarica a cielo aperto - denuncia una lettera giunta in redazione - Sono giorni che vedo macchine andare e venire nella zona senza uscita di questa via. Non vorrei divenisse un covo per drogati o per altre situazioni poco decorose. Ora mi chiedo quanto sia difficile per un Comune importante come Roma raccogliere i rifiuti o tagliare le erbacce. I costruttori continuano ad avere licenze edilizie e le urbanizzazioni sono ferme da 4 anni”.

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