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Discarica Corcolle, Biferi: "Un pasticciaccio brutto"

Il capogruppo Udc in VIII Municipio si schiera apertamente contro la possibilità di localizzare l'immondizia romana nel versante orientale della città: "Un'area che potrebbe divenire un importante polo agro-alimentare con ricadute positive su occupazione e Pil"

"Un pasticciaccio brutto". Un accostamento al romanzo pubblicato nel dopo guerra da Carlo Emilio Gadda per raccontare un'ingarbugliata matassa tesa a risolvere un furto con omicidio avvenuto nella Roma del Ventennio al Palazzo degli Ori di via Merulana 219. Questo il termine di paragone utilizzato dal capogruppo Udc al Municipio Roma VIII delle Torri Romolo Biferi per descrivere le 'trame' che potrebbero portare alla localizzazione di una discarica temporanea per rifiuti nell'area di Corcolle - San Vittorino: "E’ un pasticciaccio brutto - afferma senza mezzi termini Biferi -. L’articolo di Gian Domenico Stella sul Corriere della Sera di ieri descrive in maniera puntuale e documentata la mobilitazione planetaria contro la discarica di Corcolle, pertanto ritengo inutile dilungarmi su una scelta che definire folle è un complimento. Un groviglio di ritardi storici, interessi politici, economici ed amministrativi ai quali si aggiunge miopia politica e l’assenza  di un modello di Governance capace di rendere virtuoso il ciclo dei rifiuti”.

DANNO E BEFFA - Consigliere Udc nel Municipio interessato dall'immondizia del post Malagrotta che illustra le difficoltà già esistenti nel territorio: "Mentre tutto il mondo parla di Corcolle per i residenti del territorio oltre al danno si aggiunge la beffa. Ben pochi conoscono il contesto e la realtà sociale ed economica del Municipio VIII dove si vorrebbe collocare il sito della vergogna. Probabilmente il più grande Municipio di Roma per territorio e numero di abitanti (250.000 residenti), confinante con i Castelli Romani fino a lambire Tivoli. Un territorio già deturpato e violentato dal punto di vista urbanistico e da sempre ritenuto terra di conquista della speculazione edilizia più dissennata. A questo aggiungiamo criticità sociali note agli addetti ai lavori: la più alta percentuale di diversamente abili di tutta Italia (dati Asl /RmB), servizi sociali al collasso, strutture insufficienti e carenza di scuole e asili, nel Municipio più giovane d’Italia, che accoglie una tra le più alte percentuali di cittadini comunitari e non, presenti sul territorio romano".

ALEMANNO E POLVERINI - Possibile immondizia a Corcolle che secondo Biferi è da addebbitare ad una politica ambientale sbagliata messa in atto da Regione Lazio e Comune di Roma: "Probabilmente la 'Signora in Rosso' che guida la nostra Regione continua a sognare 'Città Nuove', nel frattempo però ci regala una bella discarica a cielo aperto, in un sito storico, archeologico, turistico conosciuto in tutto il mondo. E che dire del Sindaco, troppo distratto e confuso dai problemi di una città che, forse, non ha mai saputo rappresentare e amministrare. Onestamente da questa politica ambientale, senza  visione e futuro non mi aspetto che cenere e discariche".

RILANCIO OCCUPAZIONALE - Versante orientale della città dove sussiste uno degli ultimi pezzi di agro romano che secondo il capogruppo Udc al Municipio delle Torri andrebbe valorizzato con un altro tipo di politiche ambientali: "In tempi dove si invoca crescita e sviluppo, bisognerebbe rivalutare i territori, creare occupazione e facilitare il turismo. Proprio l’area circostante il sito della vergogna, potrebbe divenire con giusti investimenti un importante polo agro-alimentare in grado di alimentare una filiera di qualità a 'Chilometro Zero', per non parlare delle forme di turismo possibili su un territorio privilegiato che volge il suo sguardo sulla maestosità dei Castelli Romani, con evidenti ricadute positive su occupazione e Pil dell’intera area sud est di Roma. L’area privilegiata dove sviluppare strutture ricettive in grado di favorire il turismo congressuale, enogastronomico, storico e culturale. Trasformare radicalmente l’immagine del Municipio più disagiato della città, nella porta principale della Capitale d’Italia, non è un sogno, ma un traguardo che porto stretto nel cuore, certo che cittadini, società civile e amministratori illuminati, finalmente uniti, sapranno  vincere  questa battaglia di civiltà e amore per un patrimonio inestimabile”.
 

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