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Termini-Giardinetti cancellata, il Municipio non ci sta: “Basta colpire sempre la periferia”

Il netto dissenso da parte del presidente Scipioni e dell'assessore Alveti: "Quanto costerà spostare il capolinea ed in quanti anni tale costo verrà ammortizzato?"

Un netto dissenso. Questo quanto manifestano senza troppi giri di parole il presidente del Municipio VI delle Torri ed il suo assessore alla Viabilità in relazione alla cancellazione delle Roma Termini - Giardinetti annunciata dal prossimo 3 agosto.  "Nonostante il nostro appello dei giorni scorsi - scrivono in una nota Marco Scipioni e Vittorio Alveti - in cui  chiedevamo di soprassedere al taglio della linea ferroviaria (tratta Giardinetti – Parco di Centocelle), l’Atac di sua iniziativa, il tre agosto taglierà il trasporto gettando nel caos il trasporto pubblico e vanificando il progetto di riorganizzazione del Tpl del Municipio VI".  

METRO C - L’entrata in vigore, a pieno regime, della linea C della metropolitana di Roma, nel tratto Lodi-Pantano, ha di fatto comportato modifiche importanti al trasporto pubblico, interessando prevalentemente le zone della periferia della città. Così, la linea Termini-Giardinetti, diventa Centocelle-Giardinetti. Inevitabili le voci contrarie. 

PROGETTO TPL - Il “Trenino” così come lo chiamano i cittadini del Municipio VI, è parte integrante di un progetto legato alla rivisitazione del Tpl sul versante Casilino. “Dopo la messa in esercizio della linea Metro C, peraltro condiviso dalla Agenzia della Mobilità, dal Dipartimento alla Mobilità e dallo stesso Municipio. "Oggi l’Atac - affermano ancora Scipioni ed Alveti - manda a monte tale progetto, prosegue la nota,  proprio nel momento in cui, con grande difficoltà, si stanno assestando i percorsi delle linee, non senza disagi per i cittadini che il 30 luglio scorso, hanno bloccato in via Paolo Ferdinando Quaglia , ben sei  autobus delle linee 107 e 059”.

LA PROTESTA A TOR BELLA MONACA - I motivi della contestazione sono più che giustificati, secondo il presidente del VI Municipio e del suo assessore: “Autobus senza pedane per disabili, in una zona dove il livello di disabilità è elevato e dove sono stati costruiti alloggi dedicati proprio ai disabili motori; Frequenza troppo dilatata delle corse; Autobus obsoleti e senza area condizionata”.

MEZZI FUNZIONANTI - “Il problema della inadeguatezza dei mezzi era stata già sollevata, in tempi non sospetti, dall’Assessore alla Mobilità del Municipio Alveti  che si era rivolto al Direttore di esercizio di Superficie il quale, in risposta, dichiarava che i mezzi non erano nuovi ma, nonostante ciò, in perfetto stato di funzionamento.  Oggi tale affermazione appare quanto mai inadeguata e  a dir poco smentita dai fatti. “Insomma - aggiungono Scipioni ed Alveti - c’è chi lavora per i cittadini e chi, all’insegna di una mera politica del risparmio, taglia le linee e aumenta i tempi di frequenza dei mezzi, tutto sulla pelle dei cittadini. La manifestazione in via Quaglia,  per fortuna non è degenerata perché i residenti si limitano  per ora a chiedere solo quello spetta loro:  servizi dignitosi  e non carri-bestiame, ma l'esasperazione ha ormai raggiunto livelli allarmanti”.

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LE DOMANDE - Da ultimo i due concludono e si chiedono: “Basta colpire sempre la periferia. Non ci sono cittadini di serie A e di serie B. Ci chiediamo: cosa accadrà fra qualche giorno, quando tutto il piano trasporti approvato salterà? Perché il piano trasporti non è stato condiviso con il Municipio così come è stato fatto correttamente da altre  strutture che hanno lavorato seriamente con noi: Agenzia della Mobilità e Dipartimento alla Mobilità? Vorremmo infine ricordare - conclude la nota del Municipio VI delle Torri -  che la scelta di costruire il capolinea a Giardinetti soltanto pochi anni fa,  è costata qualche milione di euro, soldi dei cittadini. Quanto costerà spostare il capolinea ed in quanti anni tale costo verrà ammortizzato?”.  

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