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Martedì, 25 Gennaio 2022
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VI Municipio: 200 casi di stalking e maltrattamenti in famiglia

I dati sono stati rilevati dall'inizio del 2013. "La donna deve avere gli strumenti culturali e l'appoggio delle istituzioni per prendere consapevolezza della situazione", spiega il dott. Zerilli, dirigente del Commissariato Casilino

Tensioni sociali, influenza dell’ambiente culturale, sfiducia nelle istituzioni: in VI Municipio lo stalking è un fenomeno molto diffuso. Dall’inizio dell’anno, sono stati rilevati 200 casi di stalking e maltrattamenti in famiglia, ma i numeri  sono comunque incompleti, perché non tengono conto di tutte le vittime che non agiscono, come precisa il dott. Francesco Zerilli, dirigente del Commissariato Casilino.

“In questo tipo di reato esiste una relazione concreta tra vittima e autore – spiega il dott. Zerilli –. Spesso lo stalking ha origine da una relazione che degenera, sentimentale o pseudo sentimentale e , da questa condizione, nasce la difficoltà ad esternare il problema.  Nel caso di maltrattamenti, le donne in alcuni casi non agiscono perché sperano che l’uomo cambi, ma statisticamente e per esperienza personale ciò è impossibile: parliamo di soggetti psicopatici e anaffettivi. 

La donna deve avere gli strumenti culturali e l’appoggio delle istituzioni per prendere consapevolezza della situazione, per accettare anche ‘la sconfitta’: la donna investe nel rapporto sentimentale. Se parliamo di stalking, la donna si rende conto da sola o con l’aiuto di qualcuno che ha a che fare con un soggetto che può rovinarle la vita, ha percepito la sua violenza, cerca di venirne fuori interrompendo la relazione. L’uomo non accetta la fine del rapporto  perché tocca profondamente il suo ego. I segnali la donna li vede, ma spera ancora nel cambiamento del partner, che spesso è manipolatore e alterna momenti di violenza a quelli di estrema tenerezza. Cerca di farsi perdonare.  

Dall’inizio dell’anno, in VI Municipio si sono verificati 200 casi di maltrattamenti in famiglia e stalking, 40 richieste di arresto concesso e convalidate anche in misure restrittive, carcere, divieto di avvicinamento e allontanamento dalla casa familiare. Le denunce con richiesta di divieto di avvicinamento sono state 80: 8 persone le hanno violate e sono state arrestate. Oltre a questi dati, bisogna ricordare che numerose vittime non denunciano. Questa è poi una zona particolare per l’esistenza di tensioni sociali e difficoltà assistenziali. Lo stalking colpisce tutti gli strati sociali e i livelli culturali. Il profilo dello stalker usualmente è di nazionalità italiana, tra i 30 e i 45 anni. Gli stranieri non denunciano per motivi connessi alla religione e alla tradizione.
La nuova legge sul femminicidio ,approvata in Parlamento venerdì scorso, permetterà l’arresto in flagranza in caso di molestia , oltre alla irrevocabilità della querela in presenza di minacce ripetute. La legge comprende anche i  fatti commessi attraverso strumenti informatici e telematici”.

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