Martedì, 22 Giugno 2021
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Nuove discariche a Roma, De Luca (Pd): “Colpa di Ama”

Attacco frontale del vice presidente della commissione ambiente nella conferenza di stamattina sull'emergenza rifiuti a Roma. Interrogazione sulla municipalizzata per "Danno erariale e falso ideologico"

Un’accusa diretta: “La necessità di nuove discariche a Roma è da attribuirsi all’inefficienza di Ama”. Questa il j’accuse lanciato dal vice presidente Pd della Commissione Ambiente del Comune di Roma Athos De Luca nel corso della conferenza stampa di stamattina nella Sala dei Gruppi Consiliari al Campidoglio. Un incontro che ha visto gli interventi, oltre che di De Luca, anche di Dario Nanni e Umberto Marroni sempre del Pd, che assieme ai colleghi Massimiliano Valeriani e Maurizio Policastro hanno illustrato le loro proposte per affrontare l’emergenza, riformare e definire il trattamento dei rifiuti nella Capitale. Incontro che ha visto, tra le altre cose, la presentazione di una mozione a firma congiunta che ha ribadito la improponibilità del sito di Corcolle, per altro già dichiarato inidoneo dalla Regione Lazio, in ragione di vincoli ambientali, paesaggistici, urbanistici, idrogeologici, archeologici, per la presenza di prestigiosi beni culturali, come Villa Adriana e per la inagibilità della rete viaria.

ATTACCO FRONTALE: Conferenza contro ‘Lo scempio della discarica di Corcolle’ che ha visto anche la presentazione da parte di Athos De Luca di un’interrogazione urgente al sindaco in cui denuncia danno erariale e falso ideologico rispetto al ciclo dei rifiuti da parte di Ama, così come denunciato dall’Agenzia per il controllo e la qualità dei servizi nel gennaio del 2012: “Se Ama avesse portato avanti l’efficienza e il potenziamento degli impianti di trattamento meccanico biologico e la differenziata non ci sarebbe bisogno di nuove discariche. Invece Ama ha aumentato il conferimento dei rifiuti a Malagrotta anziché ridurlo, come sarebbe dovuto accadere con una corretta gestione della racconta differenziata che in buona parte va in discarica. Con il sistema del porta a porta usato dall’amministrazione, molti cittadini non riescono a conferire la raccolta differenziata e lasciano i sacchetti attorno ai cassonetti, oppure li gettano in quelli dell’indifferenziata, che dovrebbero essere tolti. Quando Ama passa la sera, raccoglie tutto e conferisce a Malagrotta. Il combinato disposto del fallimento della differenziata, dei fuori servizi e del collasso degli impianti di trattamento, ha posto l’urgenza di reperire nuovi siti per smaltire i rifiuti con il metodo della discarica, che è stato vietato dalle leggi europee e nazionali”.

INEFFICIENZA: Interrogazione del vice presidente della Commissione Ambiente che punta il dito contro la mancata programmazione della municipalizzata: “L’inefficienza e l’incapacità gestionale di Ama vanifica l’impegno dei cittadini che fanno la separazione dei rifiuti, di cui gran parte va a finire in discarica e spreca le risorse finanziarie impegnate per la differenziata stessa. Ama opera in regime di Monopolio senza un contratto di servizio, senza un controllo da parte dell’azionista, senza un programma pluriennale ma solo attraverso piani finanziari annuali, senza raggiungere nessuno degli obiettivi programmati. Ama in quattro anni ha aumentato del 20 per cento la tassa sui rifiuti, aumentando di 100 milioni gli incassi, peggiorando sia il servizio di raccolta che di smaltimento dei rifiuti, mentre continua lo spreco di risorse con nuove assunzioni e consulenze”.


RESPONSABILITA’: Athos De Luca che tira in ballo anche le strategie dell’amministrazione capitolina concludendo: “Per queste ragioni la necessità di nuove discariche è da attribuirsi all’inefficienza di Ama, e gli obiettivi della Regione di raggiungere il 65 per cento di differenziata sono del tutto velleitari, mentre l’emergenza rifiuti a Roma, negata dal sindaco Alemanno per motivi elettorali, in quanto si evidenzierebbero le sue responsabilità, è una realtà con cui la città sta facendo i conti. Attraverso la nomina di un Commissario la strategia politica del sindaco è quella di scaricare sulla Regione e sul Commissario le proteste e tirare a campare sino alle prossime elezioni”.

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