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Corcolle: proteste contro la discarica, controllati i manifestanti

Dal comitato: "Ai primi arrivati le forze dell'ordine hanno chiesto i documenti, ci hanno impedito di srotolare gli striscioni e volevano persino farci togliere le magliette dimostrative con su scritto 'Comitato Rifiuti Zero Corcolle'"

Ancora proteste alla cava di Corcolle. Circa 150 persone, abitanti del Municipio VIII, di Riano, di Fiumicino, insieme a Verdi e Federazione della Sinistra, si sono riuniti in presidio vicino a uno dei due siti individuati dal prefetto Pecoraro per il post-Malagrotta. “Stamattina sono arrivati dei tecnici a prendere le misure dell'area e anche noi volevamo entrare con una piccola delegazione nelle cave per verificare quanto stava accadendo - dice Simonetta Quintiliano, del comitato 'Rifiuti Zero Corcolle' - e ce lo hanno impedito".

"Ai primi arrivati sul posto le forze dell'ordine hanno chiesto i documenti, ci hanno impedito di srotolare gli striscioni e volevano persino farci togliere le magliette dimostrative con su scritto 'Comitato Rifiuti Zero Corcolle', perché era una manifestazione non autorizzata - spiega Quintiliano - C'era uno schieramento spropositato di forze dell'ordine mentre noi volevamo solo manifestare pacificamente. No alla discarica".

Alla protesta dei residenti si aggiunge la voce del vice sindaco di Riano Arcuri che non ha esitato a definire un "obbrobrio incivile"  la decisione di scegliere Riano e Corcolle come siti per le due discariche post Malagrotta.

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