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Discarica Corcolle: tutti contro Alemanno

Il Commissario Pecoraro e la governatrice Polverini ribadiscono la scelta dell'VIII Municipio come possibile sito per il post Malagrotta. Il sindaco colpevole "di non aver indicato in tutto questo tempo proposte concrete". Attacco al Primo Cittadino anche dai Verdi: "Boccia il già bocciato"

Un polverone. Al centro del dibattito il sindaco di Roma Gianni Alemanno che dopo aver affermato il suo 'no' a nome del Comune alla possibile discarica di Corcolle - San Vittorino si trova nel centro del girone infernale attaccato a destra e a sinistra da 'amici' e 'nemici'. Primo Cittadino che domenica scorsa ha visitato la cava della possibile immondizia del post Malagrotta pubblicando un video nel quale ha preso una posizione chiara affermando che "la discarica di Corcolle non si può e non si deve fare". Una dichiarazione accolta positivamente dai Comitati contrari alla scelta e da buona parte dei residenti del versante orientale della città ma che non ha mosso di un millimetro le posizioni del commissario straordinario Giuseppe Pecoraro e della presidente della Regione Lazio Renata Polverini che hanno illustrato in questi giorni alla stampa le motivazioni del 'si' alla possibilità di Corcolle.

ALEMANNO VS PECORARO - Commissario straordinario Giuseppe Pecoraro che ha ribadito per l'ennesima volta da Bruxelles (dove la settimana scorsa si è discussa la petizione presentata dal Comitato Rifiuti Zero Corcolle contro la localizzazione nel versante orientale della città) il perchè della scelta della cava di San Vittorino, dovuta principalmente a due fattori: la conformità e l'ampiezza del sito che potrebbe permettere la realizzazione di una discarica per rifiuti non pericolosi in tempi molto stretti, e la possibilità di abbancare la cava in situazione ottimale con una cubatura disponibile di 2 milioni di metri cubi. Presa di posizione del Prefetto riaffermata anche all'indomani delle dichiarazioni del sindaco da Corcolle: "Nella vita di un funzionario pubblico a volte bisogna fare scelte obbligate anche se dolorose. Ma bisogna scegliere rispetto all'interesse pubblico, é necessario. E questo è il caso in questione. Da parte mia non c'é naturalmente alcuna intenzione di ledere alcun territorio, ma il mio obiettivo è superare l'emergenza, e per farlo bisogna fare delle scelte". Dichiarazioni in relazione al quale Alemanno ha tagliato corto a margine del D-Day organizzato dall'associazione nazionale costruttori edili ribadendo: "Siamo contrari alla scelta di Corcolle. il Prefetto deve prendere una decisione e noi attendiamo questa scelta".

POLVERINI VS ALEMANNO - Lavoro del Commissario Pecoraro sostenuto appieno dalla governatrice Renata Polverini che ha definito la "situazione ingarbugliata" anche in virtù del fatto che "il Comune di Roma ha chiesto una proroga ma non ha indicato siti alternativi a Malagrotta". Presidente Polverni che "sostiene il lavoro di Pecoraro e le sue indicazioni fatte con coraggio" mandando un messaggio chiaro ad Alemanno e i detrattori della discarica di Corcolle: "Non è giusto che sindaco e altre istituzioni ostacolino il suo lavoro". Dichiarazioni che Alemanno ha rimandato al mittente sottolineando che "non è corretto dire che il Comune non ha scelto: il Comune ha detto che nel proprio ambito non ha trovato siti idonei. Il territorio del comune vale come quello degli altri comuni all'interno del territorio provinciale e quindi è la Regione che deve scegliere tra i diversi ambiti".

VERDI VS ALEMANNO - Dichiarazioni di Alemanno criticate anche da chi è contrario alle discariche per natura, come il presidente dei Verdi Nando Bonessio: "Bella la vita. Così si potrebbe dire ad Alemanno che anziché lavorare su soluzioni concrete e sostenibili si diletta, durante il week end, nell'inutile sport di bocciare siti già bocciati e assolutamente improponibili come Corcolle e Monte Carnevale anziché lavorare seriamente per mettere a punto una raccolta differenziata degna di una capitale europea". Visita a Corcolle inutile, secondo il partito ambientalista: "Un sindaco inefficace come questo Roma non lo aveva mai visto. Da Alemanno non è arrivata in questi mesi la benché minima proposta di soluzione, anzi si sono sentiti solo lamentele sul fatto che percentuali di differenziata comuni in tutte le città d'Europa sarebbero 'impossibili' a Roma, come se a Parigi a Berlino e a Londra non ci fossero le tipiche problematiche dei centri storici. Alemanno nell'evitare ed eludere i problemi non è secondo a nessuno. La sua visita a Corcolle, chiamata pomposamente sopralluogo è stata infatti inutile e tardiva visto che il sito in questione era già stato escluso da tutti gli attori, a cominciare dai cittadini, a eccezione del commissario Pecoraro".
 

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