Torri Torre Angela / Viale Duilio Cambellotti

Caos Municipio VI, Palmisano obbedisce e si dimette. La maggioranza barcolla, ma non molla

Daniele Palmisano, anche assessore al bilancio e al commercio, rassegna le dimissioni dall'incarico per 'motivi politici accogliendo la richiesta di Orfini e Migliore'

Ha rasssegnato le proprie dimissioni dall'incarico di vicepresidente del municipio delle Torri. Così Daniele Palmisano si è dimesso nella giornata di ieri per "motivi politici, accogliendo la richiesta del commissario del Pd di Roma Matteo Orfini e del subcommissario Gennaro Migliore". I due dirigenti del Partito Democratico, infatti, in una nota stampa, avevano chiesto le dimissioni di Marco Scipioni, numero uno di viale Cambellotti. "Abbiamo valutato che nel territorio del VI Municipio non sussistano più le condizioni affinchè il presidente Marco Scipioni rappresenti la nostra organizzazione al vertice dell'istituzione municipale" - dichiaravano Orfini e Migliore. E mentre Scipioni deciderà le sorti della presidenza con la sua maggioranza, Palmisano, anche assessore al bilancio e al commercio, ha lasciato la poltrona. Secondo alcune indiscrezioni il VI Municipio sarebbe tra quelli indicati dalla relazione del prefetto Franco Gabrielli tra i piu' a rischio di infiltrazioni criminali. Daniele Palmisano, oltre che vicepresidente era anche assessore al Bilancio e al Commercio. 

Intanto, cosa pensa la maggioranza della richiesta di dimissioni avanzata al presidente Scipioni? Tra no comment e telefoni staccati, qualcuno rende note le proprie posizioni. "Sulla richiesta di dimissioni bisogna ragionarci - dichiara Vittorio Alveti, assessore alla mobilità del Municipio VI - se non c'è niente di giudiziario non vedo perchè il presidente debba dimettersi - poi continua - le lotte interne al partito non possono fermare una macchina amministrativa eletta dal popolo". 

Un parere diverso invece quello del consigliere Giuseppe Sardone: "Se il presidente del partito nazionale ha chiesto le dimissioni, evidentemente l'ha fatto sulla base di fatti concreti - poi specifica - la mia posizione non è accusatoria. Le dimissioni potrebbero essere un modo per dimostrare trasparenza e anche un riconoscimento da parte del partito della volontà di fare chiarezza". 

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