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Metro C, Di Tommaso: "Alemanno e Polverini giocano a monopoli"

Il segretario del Psi di Roma attacca duramente le amministrazioni comunali e regionali colpevoli di non riuscire a sbloccare i fondi per la realizzazione della tratta ferroviaria del versante est della città: "Lavori che non vedono luce e Roma resta al palo"

Una partita a monopoli. Un conflitto istituzionale tra Regione Lazio e Comune di Roma per il Cda di Roma Metropolitane. Queste secondo il segretario del Psi di Roma Atlantide Di Tommaso le ragioni per cui "la Metro C non vede luce e Roma resta al palo. Mentre la città scoppia congestionata da un traffico senza governo e i romani, ogni volta che escono da casa, sono costretti ad avventure da incubo da girone dantesco, Alemanno e la Polverini continuano a giocare, con un intreccio di veti, perché pensano che l’amministrazione della Capitale d’Italia e la sua Regione il Lazio sia una partita a monopoli”.

CENTRO DESTRA IN TILT - Segretario dei Socialisti che critica le 'lotte intestine' tra le due amministrazioni concludendo: "La Polverini non sblocca i 250 milioni di fondi regionali, nel frattempo la Corte dei Conti denuncia l’assurda lievitazione dei costi, Alemanno non cede posti nel Cda di Roma Metropolitane, cheè la principale ragione del conflitto istituzionale tra le due amministrazioni locali. Assurdo gioco che penalizza i cittadini, ci allontana dall’Europa ma dimostra, qualora c’è ne fosse ancora bisogno, che il centro-destra a Roma e nel Lazio ha fatto tilt. Ben venga, ma subito, l’intervento del governo Monti che con il ministro Passera sembra disposto a porre fine a questo umiliane e pericolo teatrino”.
 

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