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Discarica Corcolle, Nanni: “Sindaco a fasi alterne”

Il consigliere Pd al Comune di Roma attacca nuovamente Alemanno dopo il suo 'no' a Monte Carnevale: "Contrari alla scelta, ma avremmo voluto lo stesso atteggiamento sul territorio dell'VIII Municipio"

Un atteggiamento vergognoso. Non gira attorno alla questione il consigliere Pd al Comune di Roma Dario Nanni che boccia sonoramente la presa di posizione del sindaco Alemanno rispetto alla contrarietà del sito di Monte Carnevale come possibile soluzione all’emergenza rifiuti nella città di Roma: “Sui rifiuti l’accanimento di Alemanno a difesa di una porzione di territorio della città è sospetto. Soprattutto se l’interesse su Malagrotta arriva dopo anni di inerzia e incapacità di dare soluzioni alla chiusura del ciclo industriale dei rifiuti, di accelerare il processo di differenziazione della raccolta e di assoluto silenzio sulle aree individuate dal commissario Pecoraro”.

PARENTOPOLI - Dario Nanni che critica il Primo Cittadino per la gestione dell’emergenza: “Nessuno vuole Malagrotta1, Malagrotta2  e non si sa quante discariche ma lui la poteva chiudere e non l’ha fatto. L’AMA che poteva essere lo strumento più idoneo per  avviare il porta a porta e chiudere definitivamente la discarica  è diventata il regno di ‘Parentopoli’ e ha accumulato ulteriori debiti. A questo punto la sua opposizione  ad una discarica a Monte Carnevale è solo un atteggiamento capzioso e la minaccia di indossare la fascia tricolore e scendere in strada mettendosi a capo della protesta in quella zona è solo una ripicca per non concedere ad altri la soddisfazione di riuscire la dove lui ha fallito”.

DUE PESI DUE MISURE - Contarietà del sindaco alla scelta di Monte Carnevale non pervenuta con la stessa enfasi, secondo Nanni, in relazione alla scelta di Corcolle - San Vittorino: “Questo atteggiamento è vergognoso. Premesso che  anche noi siamo contrari alla scelta di quel sito, chiedo al Sindaco come mai non si è messo la fascia ed è sceso in piazza a fianco dei cittadini di Corcolle e del Municipio VIII, dopo la "scelta scempio" del Commissario Pecoraro. Una scelta contestata da tutto il mondo culturale e ambientalista italiano e addirittura Unesco. Perché non si è mobilitato? Alemanno in questi mesi si è chiuso in un silenzio insopportabile, mai ha preso posizione su decisioni assurde come quella di collocare una discarica a qualche centinaio di metri da Villa Adriana. Ora invece di fare il Sindaco di tutta la città, assumendosi responsabilità e prendendo decisioni, preferisce fare il capopopolo di una parte soprattutto se al governo non c’è più il suo amico Berlusconi. Un Sindaco in calo di consensi  e contestato da migliaia di persone per le scelte sbagliate sull’Acea non rimane niente di meglio che agitare lo spettro dell’emergenza”.

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