Martedì, 22 Giugno 2021
Torri Via di Villa Adriana

Discarica Corcolle: Tivoli e Comitati 'fuori dal tavolo'

Il Comitato Uniti Contro le Discariche critica la mancata convocazione in conferenza dei servizi di Legambiente, Italia Nostra e della Città dell'Arte: "Un'offesa, non ci stiamo"

Tivoli: corteo contro la discarica di Corcolle

Una conferenza dei servizi monca. Così Gianni Innocenti, del Comitato Uniti contro le Discariche definisce il tavolo convocato dal Commissario Straordinario Giuseppe Pecoraro per oggi in Regione Lazio. "Mentre il Tribunale Amministrativo Regionale ha rinviato ad aprile l’udienza sui ricorsi di Comuni ed associazioni, non possiamo non rilevare che la convocazione da parte del dottor Marotta, su incarico del Prefetto Giuseppe Pecoraro, è monca. Dalla convocazione mancano Legambiente ed Italia Nostra che aveva avanzato richiesta formale alla quale il Prefetto ha risposto negativamente con una lettera autografa. Ma nella convocazione manca, soprattutto, il Comune di Tivoli".

OFFESA A TIVOLI: Comitato Uniti contro le Discariche che rivendica la pertinenza di Tivoli nell'area individuta a Corcolle - San Vittorino: "La città tiburtina ed i suoi abitanti sono coloro sui quali ricadranno gli effetti più pesanti della discarica. Gli abitanti di Osteria Capannelle, Villaggio Adriano e Villa Adriana sono tiburtini, il sito Unesco della Villa di Adriano è monumento tiburtino ed il vento che spira tutti i giorni da sud-ovest porterà gli odori e le particelle volatili verso la zona della città tiburtina che in quella direzione affaccia, Villa d’Este, altro sito Unesco, compresa. La mancata presenza del Sindaco e dei tecnici tiburtini alla conferenza dei servizi e durante gli accertamenti tecnici sul sito, rappresenta, secondo noi un’offesa ad una città famosa nel mondo per la sua storia millenaria e per il suo patrimonio culturale".

NESSUN RISPETTO: Gianni Innocenti che rincara la dose: "Che il Sindaco di Tivoli, in rappresentanza dei cinquantamila tiburtini che dissentono, non possa esprimere il suo parere negativo, nell’ambito vincolante nel quale esso deve essere espresso, è testimonianza di un atteggiamento che ognuno può valutare. Non c’è rispetto per i cittadini e per l’istituzione che i cittadini rappresenta, non c’è rispetto per l’Unesco e per i patrimoni dell’Umanità, non c’è rispetto per la Cultura nella quale la cava di San Vittorino-Corcolle è immersa, non c’è rispetto per la salute degli abitanti".

ULTERIORI PREOCCUPAZIONI: "Noi sappiamo che nella cava prescelta non possono che arrivare rifiuti tali e quali, poiché gli impianti esistenti non sono in grado di trattare l’intera produzione romana di rifiuti, restano fuori almeno mille tonnellate al giorno e questo contraddice le dichiarazioni che fin qui sono state diffuse aggiungendo preoccupazione a preoccupazione. Unico sollievo ci consentono le assicurazioni rilasciate dall’Assessore all’Ambiente della Provincia di Roma Michele Civita che assicura il parere contrario dell’Ente in conferenza dei servizi e la recente mozione del Consiglio nazionale dei Beni Culturali che ci fa sperare in un analogo diniego del Ministero competente".

SOTTO A MONTECITORIO: Comitato Uniti contro le Discariche che prosegue con le altre associazioni ed i cittadini nella sua battaglia contro la 'scellerata scelta' annunciano il prossimo sit in previsto per il 10 marzo: "A sostegno del NO alla localizzazione di una discarica a San Vittorino-Corcolle è convocata una manifestazione in piazza Montecitorio, dalle 11 alle 13 di sabato 10 marzo. Saranno presenti ancora una volta Sindaci e gonfaloni dei Comuni sui quali gli effetti della discarica ricadrebbero pesantemente. Insieme alle cittadinanze saranno presenti la VI Legio Victrix ed il gruppo folcloristico delle Tamburellare Tiburtine mentre prodotti agricoli di qualità, della zona confinante con il sito che dovrebbe ricevere i rifiuti, saranno distribuiti ai passanti".

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