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Colle del Sole, cittadini esasperati dai miasmi di Rocca Cencia: “Viviamo reclusi in casa”

I cittadini si sono dati appuntamento dinanzi il piazzale Ama sabato 27 luglio per confrontarsi e scegliere le iniziative da adottare per scendere in campo

Immagine di archivio

“Non ne possiamo più, non c’è una sola sera in cui è possibile respirare, siamo costretti a vivere con le finestre chiuse”. Il grido d’allarme arriva da Colle del Sole, uno dei quartieri immediatamente limitrofo agli impianti Ama di Rocca Cencia, impegnati nello smaltimento dei rifiuti in piena emergenza per ripulire la città. In questo lembo di terra, ai margini del Municipio VI nella periferia Est della città, l’angoscia e lo scoraggiamento stanno prendendo il sopravvento sulle speranze dei cittadini che negli ultimi tempi hanno visto sempre più ridimensionato il loro diritto alla salute

I cittadini si incontrano per studiare confronti e iniziative

Nonostante le promesse fatte e non ancora realizzate sulla chiusura degli impianti di Rocca Cencia, cavallo di battaglia del Movimento Cinque Stelle nell’ultima campagna elettorale per le amministrative del 2016, un gruppo di residenti ha ancora voglia di combattere, di scendere in piazza ma soprattutto di far sentire la propria voce. Ha iniziato a farlo prima sui social, in uno spazio virtuale chiamato "Community del Sole - Segnalare - Condividere a Colle del Sole" e poi di sono dati appuntamento per la mattina di sabato (27 luglio) nel piazzale antistante l’impianto Ama. A partire dalle ore 9.30 il gruppo dialogherà su possibili iniziative da mettere in campo perché ormai l’esasperazione è alle stelle. “Ci saremmo aspettati dei risultati importanti già dopo la manifestazione del 2015 con la quale un intero quadrante chiedeva la chiusura degli impianti – hanno spiegato ai nostri taccuini – ma non è cambiato nulla. A Colle del Sole c’è sfiducia e anche vergogna ad ammettere che si abita una zona diventata invivibile”. 

Vivono tra gli impianti Ama e la discarica di via Sant'Alessio in Aspromonte

Da quando gli impianti Ama di Rocca Cencia, come altri presenti nel territorio regionale, sono chiamati a far fronte all’emergenza lo smaltimento dei rifiuti è aumentato: “Ormai non c’è più pace, nemmeno il sabato e la domenica, di notte ci svegliamo con la gola in fiamme se lasciamo la finestra aperta e con cattivi odori che restano fino all’alba”. Gli abitanti di Colle del Sole pagano anche lo scotto di vivere non distanti da via Sant’Alessio in Aspromonte, discarica a cielo aperto che ancora non si avvia verso una soluzione definitiva. 

I cittadini: "Chiediamo alle istituzioni di intervenire"

Ma a Colle del Sole c’è soprattutto tanta rabbia: “Perché i militari a Rocca Cencia hanno la mascherina? Perché i miasmi sono nocivi? E allora perché noi che li respiriamo da anni non veniamo ascoltati?”. Le preoccupazioni sono tante come pure gli appelli: “Chiediamo ai rappresentanti istituzionali di intervenire sabato e ascoltarci”. Ma si tratta di un appello di “semplici” cittadini che non vogliono connotazioni politiche, ne strumentalizzazioni: sono solamente esasperati. Dall’assessorato all’ambiente però fanno sapere che le risposte arrivano a chi si rivolge direttamente a loro. 
 

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